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Umbria, mancano le dosi AstraZeneca: slitta la campagna per gli over 70

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Francesca Marruco
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L’inizio della vaccinazione per le persone di età compresa tra 70 e 79 anni era stata annunciata per domani, presso gli studi dei medici di medicina generale. Ma, a ieri sera, a nessuno di loro era stata consegnata nemmeno una dose di vaccino AstraZeneca. Quello con cui dovranno immunizzare una platea di circa 80 mila persone che hanno questa età. Lo spiega il dottor Tiziano Scarponi, vicepresidente dell’Ordine dei medici di Perugia. “Ci hanno detto che per il momento ce ne potranno dare 10 a testa. Altroché potenza di fuoco, con questi numeri non potremo fare molto se non arriveranno presto altre dosi. Io 10 li faccio in mezza giornata, figuriamoci, con tutte le chiamate che quotidianamente riceviamo per sapere quando arriveranno i vaccini. Lo so che ormai uso sempre la stessa metafora, ma è così: l’artiglieria è pronta, ma non ci sono le pallottole”.

 

Ed effettivamente che ci sia un problema di approvvigionamento in Umbria lo dimostrano altre due cose: ieri il commissario per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, ha chiamato il generale Figliuolo per far presente proprio questo: se non arrivano, e presto, altre dosi, l’Umbria deve rallentare. Eventualità che nessuno si può permettere in questo momento. Ma che invece, salvo consegne inattese, appare essere l’ipotesi più probabile. Per ora ai medici di medicina generale andranno solo 10 dosi di vaccino AstraZeneca e verranno consegnate loro sabato. Poco meno di 8 mila in tutta la regione. Questo vuol dire che, verosimilmente, potranno essere fatte dalla settimana successiva. Date le festività pasquali, si va almeno a martedì. Giorno 6 aprile, al posto del primo aprile. E, al momento, con pochissime dosi. 

 


Non sembra andare meglio per Pfizer per cui c’è già un ritardo annunciato per l’inizio della prossima settimana. A ieri sera, stando ai dati ufficiali della Dashboard del Governo, l’Umbria risultava aver somministrato 139.929 dosi su 156.835 consegnate. Ovvero l’89,2 percento. Quel 10,8 percento residuale sono, per la maggior parte, seconde dosi che quindi non possono essere iniettate ad altri. La scarsità di vaccini non sembra risparmiare Moderna. Sempre il dottor Scarponi spiega che nella seconda consegna gli sono state affidate 8 che, sommate alle 6 della prima mandata fanno 14, su 26 pazienti totali. “Ognuno di noi ne ha ricevute in misura decisamente minore rispetto alle necessità”. Questo rallentamento sulla fornitura starebbe portando la task force vaccinale a decidere di sospendere tutto nei giorni di sabato e domenica per assenza di dosi, salvo consegne impreviste dell’ultimo minuto. Secondo il report della regione pubblicato ieri sera, a ieri sono 103.118 le persone vaccinate in Umbria.