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Terni, Barbara Corvi scomparsa da dodici anni: arrestato il marito per omicidio

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C’è un uomo in carcere, dall’alba di martedì 30 marzo 2021, a Terni, con l’accusa di aver ucciso Barbara Corvi, la mamma di Amelia, in provincia di Terni, di 35 anni  (all'epoca della sparizione), della quale non si ha più notizia dal 27 ottobre del 2009, quando a denunciarne la scomparsa ai carabinieri fu il padre.

Si tratta del marito della donna, Roberto Lo Giudice, indagato dall'estate 2020, insieme al cognato, a seguito della riapertura delle indagini avvenuta dopo che – in un primo momento – ne era stata disposta l’archiviazione, ipotizzando un allontanamento volontario, nel 2015.

Per illustrare i particolari che hanno portato a disporre la misura cautelare nei confronti dell’uomo, è stata convocata una conferenza stampa, nel comando provinciale di Terni, in via Radice, la mattina di martedì 30 marzo 2021, presenti il procuratore capo della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, il comandante provinciale di Terni dell’Arma, il colonnello Davide Milano, e il maggiore Elisabetta Spoti, comandante del Nucleo investigativo.

Liguori ha spiegato che l’attività investigativa è ripartita ripercorrendo in primis, passo passo, tutti gli accertamenti svolti nell’immediatezza della scomparsa, rileggendo le carte che riepilogavano i fatti anche degli ultimi giorni precedenti a quanto di Barbara non si sapesse più nulla e i successivi numerosi tentativi di depistaggio che, secondo la ricostruzione delle indagini, dimostrerebbero il tentativo di complicare l’accertamento della verità. Così come di minacce e intimidazioni nei confronti di chi avrebbe potuto fornire notizie utili agli investigatori. Alla fine il quadro indiziario nei confronti del marito è risultato tale, secondo la procura, da richiedere la misura cautelare, che il gip ha accolto, con l’arresto ritenuto necessario per il pericolo di reiterazione del reato. Il ruolo della donna, nel contesto familiare ricostruito dagli inquirenti, è ritenuto di sudditanza, per non dire di vera e propria sottomissione.

Ora Lo Giudice verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia, perché le indagini – ha tenuto a precisare Liguori – nel nostro ordinamento sono in primis a tutela dell’indagato.

Il magistrato ha ringraziato anche il lavoro svolto in questi anni dalla trasmissione “Chi l’ha visto”, elogiando pubblicamente il programma come esempio virtuoso di servizio pubblico.

(Foto Principi)