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Orvieto, Gal e Comune uniscono le forze e danno vita al distretto del cibo. In primo piano le eccellenze locali

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Sarà il Gal Trasimeno-Orvietano il soggetto proponente per la costituzione del Distretto del cibo dell’Orvietano. Gionni Moscetti e Francesca Caproni, rispettivamente presidente e direttrice del Gal, hanno avuto in questi giorni un incontro operativo con il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, per discutere le modalità e il cronoprogramma. “Siamo convinti – ha detto il primo cittadino – che la costituzione di un Distretto possa rappresentare una grande opportunità di sviluppo e di crescita economica, ma anche di promozione turistica attraverso le produzioni di eccellenza”.

La creazione di un distretto agroalimentare di qualità è un obiettivo che ha fissato all’unanimità il consiglio comunale ed è visto come un’occasione per le imprese del settore, soprattutto quelle più piccole, per fare sistema in un difficile momento storico come quello attuale. L’auspicio è che ci sia il più ampio coinvolgimento dei Comuni e delle aziende del comprensorio. A questo puntano i vertici del Gal, a cui è affidare la gestione tecnico-finanziaria del procedimento e l’elaborazione delle proposte progettuali in collaborazione con aziende e associazioni che aderiranno.

L'obiettivo di questi ultimi è attrarre i quattro milioni di euro disponibili per ciascuno dei territori. Appena dopo Pasqua ci sarà un incontro con i sindaci del comprensorio e le imprese interessate per dare inizio al procedimento e arrivare, entro l’anno, prima alla costituzione del Distretto attraverso un accordo di programma quindi al riconoscimento da parte della Regione necessario per accedere ai finanziamenti del ministero delle Politiche agricole. “Un atto fondamentale per far ripartire l’economia di questo comparto, fiore all’occhiello del nostro comprensorio”. Questo il commento del capogruppo della Lega, Andrea Sacripanti, all'indomani dell'approvazione unanime da parte del consiglio comunale della mozione con cui si impegna la giunta a realizzare il Distretto. “La sua costituzione – spiega – è finalizzata alla creazione di un marchio identitario per il rilancio del comparto economico e turistico, attraverso la tutela e la valorizzazione delle filiere agroalimentari”.