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Umbria turismo, imprenditrice rientra dalla crociera e racconta come si viaggia in tempo di Covid

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Ci sono anche umbri tra coloro che a Pasqua andranno all’estero per sfuggire al lockdown. Fino al 6 aprile, infatti, le regole del Covid non consentono gli spostamenti per fare turismo in Italia ma permettono di muoversi quando la destinazione è fuori dai confini nazionali, ove ovviamente consentito. "Viaggiare si può, anche in tempo di pandemia. Io, per esempio, sono da poco rientrata da una crociera, otto giorni di assoluta rilassatezza”: a parlare è la folignate Cristiana Mariani, imprenditrice che si è scoperta anche travel blogger. “Io e mio figlio ci siamo imbarcati da Civitavecchia lo scorso 8 marzo sulla Grandiosa di Msc, è stato come essere tornati indietro nel tempo, pur con tutte le precauzioni possibili - racconta - Siamo dovuti arrivare al porto cinque ore prima della partenza per sottoporci, gratuitamente, a tampone. Potevano salire a bordo solo le persone risultate negative. Nonostante questo sono stati poi rispettati tutti i protocolli di sicurezza. Prima di accedere al ristorante, per esempio, ci veniva misurata la temperatura e sanificate le mani”. Dentro la nave, poi, si può andare in discoteca, teatro, palestra o sauna. Il messaggio di Cristiana Mariani è chiaro: non smettere mai di sognare.

 

 

“Lo scorso anno, quando la pandemia aveva già affossato il settore del turismo - ricorda - insieme ad Aurora Cardinali, titolare dell’agenzia Algymar, ci siamo inventate Travellers, una associazione che si occupa di promozione di luoghi ed eventi. L’obiettivo è quello di mettere la nostra esperienza al servizio delle persone, raccontiamo gli aspetti positivi e negativi di ogni singolo viaggio, diamo consigli pratici che possono tornare utili in ogni momento. Prima della crociera sono stata a Dubai, dopo Pasqua andrò alle Canarie”. Una formula, quella proposta, che sembra funzionare. Aurora Cardinali racconta che una famiglia di Foligno ha prenotato una crociera proprio per il periodo di Pasqua.

 

 

 

Vietare gli spostamenti in Italia per Pasqua e permetterli all’estero è però “un paradosso” per gli albergatori che da mesi sono chiusi. Maurizio Riccucci, referente dell’Associazione autonoma delle agenzie di viaggio, parla di “grande confusione”. “In realtà io sono molto preoccupato anche in vista della prossima stagione estiva - ammette - da un giorno all’altro cambiano le regole e questo impedisce anche a noi di programmare i mesi a venire in maniera tranquilla. Memori di quanto accaduto per lo sci, credo sia il caso di andare molto cauti”. Simone Fittuccia, presidente regionale di Federalberghi, ha più volte chiesto la vaccinazione per tutto il personale del settore turistico per facilitare, appena sarà possibile, l’arrivo di visitatori in Umbria.