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Covid Umbria: alla Comunità Incontro di Amelia test sierologici a tappeto per duemila persone in un mese

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E’ partita venerdì 26 marzo 2021, e durerà fino alla fine del mese di aprile, una nuova campagna di test sierologici a tappeto per tenere monitorata la curva dei contagi nel territorio comunale di Amelia, in provincia di Terni
L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale, dall’Usl Umbria 2 e dalla Comunità Incontro, che ha messo a disposizione la “location” dove vengono svolti i test, con cadenza bisettimanale.

“Visto l’andamento dei contagi dell’ultima settimana – spiega in una nota il Comune di Amelia – abbiamo organizzato, d'intesa con l’azienda sanitaria, uno screening sulla popolazione attraverso i test sierologici rapidi messi a disposizione dal Centro operativo regionale di Protezione Civile e grazie alla preziosissima collaborazione della Comunità Incontro”.

Lo screening si ponte un obiettivo preciso: “Monitorare circa duemila persone tra le categorie a contatto con il pubblico, attività commerciali, attività ricettive e dipendenti pubblici – precisa ancora l’amministrazione comunale – al fine di prevenire la diffusione del contagio e garantendo al tempo stesso ai nostri cittadini di potersi recare in sicurezza negli esercizi pubblici della città”. 
L’appuntamento è per due volte alla settimana, per l’esattezza il martedì e il venerdì, dalle 13,30 alle 16. 


Ci si potrà presentare direttamente nel parcheggio della Comunità Incontro, senza necessità di prenotazione, per sottoporsi al test gratuitamente. Ai soggetti che dovessero risultare positivi al test verranno poi effettuati i tamponi molecolari attraverso la Usl Umbria 2.


Particolarmente significativa è la collaborazione fornita ancora una volta dalla Comunità Incontro di Molino Silla che, già nei mesi scorsi, si era messa a disposizione del territorio comunale amerino. Anzi, lo scorso dicembre era stata proprio la struttura fondata da don Pierino Gelmini a donare mille test, ai quali si erano sottoposti altrettanti cittadini, sempre di categorie “a rischio”, perché a contatto con il pubblico. 
Al termine degli esami erano stati individuati 56 positività, indirizzate poi all’Usl per essere sottoposti ai test molecolari. Peraltro Molino Silla, durante questa pandemia, ha attuato un rigido protocollo di controlli per chi entrava in comunità, al punto tale che – caso probabilmente unico in Italia – non si è registrato alcun caso di ospite o operatore positivo lungo tutto l’arco dell’ultimo anno.