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Covid, in Umbria indice Rt a 0,81: è tra i più bassi d'Italia. Ipotesi riapertura di scuole medie e superiori dopo Pasqua

Ale.Ant.
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Covid, in Umbria l'indice Rt è a 0,81 negli ultimi sette giorni monitorati (19-25 marzo), contro lo 0,96 nazionale. Soprattutto, tasso di positività (rapporto contagi-tamponi) al 3,4%: meglio dell’Umbria fanno solo la Sardegna (2%) e Sicilia (3,2). Un quadro che apre anche spiragli per la riapertura delle scuole medie e superiori dopo Pasqua.

 

Anche l’incidenza per 100mila abitanti ha registrato nell’ultima settimana un calo, attestandosi a 128, una delle più basse a livello nazionale. In discesa anche numero dei positivi, ricoveri e decessi. Per il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario – intervenuto al suo ultimo giorno di lavoro, causa pensionamento, nella conferenza stampa del nucleo epidemiologico - è la dimostrazione di come l’Umbria “abbia gestito nella maniera migliore la terza ondata” nonostante le varianti inglese e brasiliana. Quest’ultima più aggressiva e contagiosa, è presente in Umbria nel 36% dei casi con picchi del 60% nel perugino, a fronte del 4,3% nazionale. E’ sbarcata anche a Terni: addebitabile alla brasiliana il cluster nella residenza per anziani il Sole. Marco Cristofori e Carla Bietta del nucleo hanno messo in evidenza come anche la mortalità in questa terza ondata sia stata superiore per le varianti. Intanto ieri c’è stato un ritorno di fiamma dei contagi con 302 positivi a fronte di 4.344 tamponi e 232 i guariti, cinque i morti. Gli attualmente positivi tornano a crescere (+83). Giù i ricoveri: 433 (-5), scendono a 57 le terapie intensive: tasso di occupazione al 41%, in piena media nazionale, comunque sopra al valore soglia del 30%.

 

Sempre ieri l’Umbria è stata confermata in zona arancione e l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha aperto alla ripresa della didattica in presenza di medie e superiori. Al momento solo i distretti di Spoleto e Valnerina sono sopra la soglia dei 200 mila casi per 100 mila. Ma non va abbassata la guardia: a sei giorni dalla riapertura delle elementari - dati della Regione - gli alunni contagiati sono cresciuti, triplicati alle primarie: erano 8 il 19 marzo e sono diventati 24 al 26 dello stesso mese. Quattro i cluster. Due positivi in più (7) tra il personale. Stabili (6) i casi all’infanzia. Idem per le secondarie.