Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, infermiere in malattia aggredisce la dottoressa della visita fiscale

  • a
  • a
  • a

Aggredisce e insegue la dottoressa che era andata a casa sua per la visita fiscale e finisce denunciato per violenza a pubblico ufficiale. Siamo alla periferia di Perugia. L’uomo, 50enne, dipendente pubblico, infermiere dell’ospedale, era a casa per malattia: alla vista del medico donna si è rifiutato di mettere la mascherina. Lei, non potendo visitarlo in sicurezza, ha fatto per andarsene e lui l’ha aggredita insultandola, inseguendola e scagliandole oggetti addosso. Lei è stata costretta a fuggire e a ricorrere alle cure dell’ospedale. E’ intervenuta una pattuglia della volante, coordinata da Monica Corneli, che ha proceduto a raccogliere la denuncia. Non è un caso isolato. E’ già successo a Terni nei giorni scorsi. Lo ricorda il direttore dell’Inps, Fabio Vitale. “Nel giro di pochi giorni in Umbria è il secondo episodio di violenza verbale e fisica subita da medici che operano in Inps”, spiega Vitale. “Anche in questo caso esprimiamo al medico coinvolto e a tutta la categoria la nostra solidarietà. Si tratta di attacchi ingiusti, che non tengono conto dell’importante ruolo svolto dall’Istituto e da tutti i suoi dipendenti e collaboratori in questo momento di crisi sanitaria ed economica”.


L’Istituto nazionale di previdenza sociale in una nota ricostruisce il fatto. Il medico – una donna – si è recata a casa dell’uomo “per una visita volta a verificare la sussistenza dello stato di malattia”. Questi si è mostrato subito “reticente e alterato, rifiutando di indossare la mascherina come previsto dalle norme anti-covid”. Preso atto “dell’impossibilità di effettuare la visita di controllo, per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza”, il medico si stava allontanando dall’abitazione quando è stata raggiunta ed aggredita dall’uomo, che ha cominciato ad inveire contro di lei e a lanciarle oggetti prelevati dall’automobile della donna”. Viene definito “tempestivo” l’intervento di una volante della polizia, chiamata con l’aiuto di un passante.

L’uomo è stato portato in questura e lì denunciato. “Lo stato di frustrazione causato dal momento storico che stiamo vivendo”, sostiene Vitale, “con ripercussioni sulla vita e sull’equilibrio psicologico ed emotivo di tante persone, non giustifica in alcun modo le violenze. Da parte nostra, ci appelliamo al senso civico della cittadinanza e alla necessità di fare squadra in un momento così delicato. Allo stesso tempo, ribadiamo che nessuna aggressione verbale o fisica ai nostri dipendenti e collaboratori verrà tollerata, e che gli autori di eventuali ulteriori episodi verranno puntualmente denunciati”.