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Città di Castello, compra Playstation su internet ma è una truffa

Paolo Puletti
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Prezzi concorrenziali, più facilità di ordini e più celerità di consegna. Ma se questo è il lato buono delle transazioni online, aumentano anche le truffe. E di una è rimasto vittima un 33enne tifernate che ha pagato una Playstation 4, 110 euro con la ricarica Postepay. L’annuncio sulla sezione vendite di un noto social network ma la consolle non è mai arrivata. Così, ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri della stazione di Città di Castello.

 

E gli stessi militari al termine delle indagini hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone con l’ipotesi di reato di truffa aggravata in concorso posta in essere sul web. I carabinieri hanno denunciato una donna italiana di 48 anni e un cittadino turco 23enne, entrambi domiciliati nel Pisano che, in concorso tra loro, avrebbero indotto il 33enne tifernate a versare in loro favore 110 euro tramite ricarica Postepay. 

Questo tipo di delitto è ormai cresciuto in maniera esponenziale e merita il dovuto approfondimento: nel caso di specie parliamo di pishing che nasce come strumento di reperimento di credenziali bancarie o di carte di credito attraverso canali informatici; poi abbiamo il cosiddetto voice fishing  che, come dice la parola, vede la richiesta di dati bancari o credenziali con chiamate a voce e, in ultimo, troviamo lo smishing che è un’operazione analoga fatta però a mezzo di sms. Un’altra modalità vede la richiesta di amicizia di fantomatiche ragazze sulle piattaforme tipo instagram attraverso le quali queste giovani e avvenenti donne trasmettono e richiedono foto e video osé.

 

Successivamente, scatta il ricatto; infatti, sempre la stazione di Città di Castello, il 15 gennaio ultimo scorso, ha denunciato un campano 23enne per l’ipotesi di reato di estorsione e accesso abusivo al sistema informatico. In pratica i soggetti, abili hacker, si inseriscono abusivamente nei pc e negli smartphone, attivando da remoto varie funzioni.

Nell’ultimo semestre 5 sono state le truffe informatiche scoperte dalla stazione di Città di Castello e 2 da parte dei militari della stazione di Citerna.