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Umbria, da lunedì vaccini a 5 mila malati oncologici in trattamento

Alessandro Antonini
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Subito vaccinati cinquemila pazienti oncologici in trattamento. A partire da lunedì. E’ questa la priorità individuata nel nuovo piano vaccini della Regione, in base alle linee guida nazionali sui pazienti fragili.

 

 

 

La conferma arriva dall’oncoematologo Nando Scarpelli, referente della task force regionale per i pazienti fragili. Non ci sarà bisogno di prenotare, visto che “i circa 5-6 mila pazienti oncologici già in terapia individuati saranno chiamati direttamente dai rispettivi centri di trattamento”, spiega Scarpelli, e lì verranno somministrate le dosi. Si parte quindi dai centri degli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno e Spoleto. Per tutti gli altri invece la prenotazione slitta al 6 aprile. Nei giorni precedenti la Regione aveva indicato la data del 1 aprile come avvio degli appuntamenti degli oltre 80 mila soggetti fragili in Umbria. Ma con le nuove linee guida e le agende da completare non c’è ancora un’anagrafica precisa. Per questo il sistema per le prenotazioni sarà attivato da martedì 6 aprile, ad agende definite. Subito dopo Pasqua. Questo è quanto definito dopo l’ultima riunione ieri. Anche qui c’è la conferma del dottor Scarpelli.  Ieri si sono registrati 3.352 vaccinati in totale. Di questi soltanto 160 Astrazeneca: dal mondo della scuola non ci sono più prenotazioni. E con lo stop ai servizi essenziali non ci sono neanche liste di ricambio. Gli unici a potersi vaccinare sono gli avvocati: quelli che si sono prenotati nella finestra temporale di mercoledì mattina, prima dello stop imposto dal commissario regionale Massimo D’Angelo in contemporanea al niet del premier Mario Draghi.

 

 

 

 

Non è stata fornita una cifra di quanti legali sono riusciti a fissare l’appuntamento ma la quota dei prenotati alla categoria “soggetto addetto a servizio pubblico di primario interesse collettivo” (i cosiddetti servizi essenziali in cui sono stati vaccinati magistrati e cancellieri e poi inseriti anche gli avvocati) è passata dai 1.537 del 23 marzo ai 2.096 del 24 marzo. Ieri erano 2.087. Qualcuno si è cancellato. Poi ci sono le persone come la signora Angela Testa, di Perugia, 89 anni, più patologie con tanto di esenzioni ticket, che - racconta al Corriere dell’Umbria - ha la vaccinazione fissata per il 15 aprile. Tra 20 giorni. Mentre gli avvocati come riservisti potranno farlo in settimana. In queste ore. Certo per la prima c’è il vaccino Pfizer e per i professionisti del foro AstraZeneca: farmaci che hanno caratteristiche e disponibilità, nei numeri, differenti. Ma la disparità di tempi e modi, stride. Anche perché il vaccino anglosvedese si conserva per sei mesi. Sempre ieri sono stati effettuati 335 vaccini a domicilio ad anziani non autosufficienti con Moderna. Gli altri, ricompresi nei 3.352, sono Pfizer a over 80.