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Perugia, muore di Covid agente 55enne della penitenziaria: è deceduto al Gemelli dopo il trasferimento

Francesca Marruco
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"Ha lottato come un leone fino alla fine" dicono i colleghi sconvolti. Ma Massimo Rossi, il vice sovrintendente della polizia penitenziaria di Perugia di appena 55 anni, malato di Covid da oltre un mese, stamattina è morto. Il suo decesso è avvenuto all'ospedale Gemelli di Roma, dove era stato trasferito ai primi di marzo per tentare un terapia salvavita dato che la situazione a Perugia si era fatta drammatica. Massimo Rossi era stato trasferito con l'elisoccorso, era uno dei due pazienti spostati in centri altamente specializzati per l'Ecmo. 

 

Purtroppo gli sforzi dei sanitari non sono serviti a nulla. Nonostante fosse uno sportivo, in salute, senza patologie pregresse non è riuscito a riprendersi dalla terribile morsa del virus. Rossi viveva a Umbertide, dove lascia una moglie e una figlia adolescente. Al dolore della famiglia si uniscono tutti i colleghi del sovrintendente che, via via, mandano messaggi di cordoglio e pubblicano nei loro profili Facebook ricordi personali. Massimo Rossi  era in servizio al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, motivo per il quale spesso lo si poteva incontrare per i corridoi dei tribunali dell'Umbria. Negli ambienti della giustizia la notizia si è diffusa in mattinata creando forte sgomento. 

 

Il Sappe, in una nota scrive: "Undicesimo poliziotto penitenziario vittima del Covid: muore a Perugia il collega  Massimo Rossi a luglio avrebbe compiuto 56 anni.Era sposato ed aveva una figlia di sedici anni. Era vice sovrintendente in servizio al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti. Da giovane aveva fatto parte del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre con l’Astrea calcio. Massimo, sempre impeccabile nell’uniforme e con un grande senso del dovere, era persona stimata e rispettata in tutte le sedi istituzionali di Perugia. Insomma un grande poliziotto che ha lasciato un vuoto incolmabile. Tutti i colleghi di Perugia si stringono intorno ai suoi cari". Osapp in una nota dice: "È con enorme dispiacere e con il cuore pieno di tristezza che questa segreteria provinciale ha appreso la sciagurata notizia della prematura scomparsa del nostro collega Vice Sovrintendente Rossi Massimo, un uomo valoroso un collega sempre disponibile e con un grande spirito di abnegazione che lascia un grande vuoto nella grande famiglia della Polizia Penitenziaria di Perugia. Questa segreteria e tutti i suoi iscritti vogliono esprimere la loro vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento di immenso dolore. Addio Max". Il vice coordinatore, ispettore superiore, Massimo Consoli, che con Rossi ha lavorato gomito a gomito per 25 anni nel suo profilo Facebook, scrive: "Mi piace ricordarti cosi con i colori del Corpo che per piu di 35 anni hai rappresentato con onore, con il tuo fisico statuario che nessuno avrebbe mai pensato che questo maledetto mostro avrebbe potuto intaccare. mi mancheranno soprattutto i tuoi continui cambi di umore che ci fanno capire che dietro una divisa c'è sempre un uomo. Terrò con me gli ultimi messaggi che ci siamo scritti dal giorno del tuo ricovero e fino a quando le forze te lo hanno permesso".