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Umbria, in arrivo oltre 60 mila vaccini entro la fine del mese

Fra. Mar.
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Di qui a 9 giorni in Umbria arriveranno 61.220 dosi dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Una enormità. Per intenderci, dall’inizio delle vaccinazioni in Umbria ne sono arrivate 135 mila, dose più dose meno. Un nuovo input quindi per cambiare definitivamente passo e attestarsi, finalmente, sulle dichiarate - almeno - 35.700 dosi settimanali che l’assessore alla sanità, Luca Coletto ha assicurato come potenzialità in Umbria. negli ultimi giorni infatti i numeri delle vaccinazioni sono scesi drasticamente. Vuoi la - purtroppo ancora troppo alta- diffidenza verso AstraZeneca, vuoi il momento di stati tra prima e seconda dose Pfizer, i numeri sono stati decisamente bassi. E, se ci sono almeno 2000 persone, afferenti principalmente al mondo scolastico, che hanno cancellato la loro prenotazione per AstraZeneca, ci sono circa 90 mila persone di età compresa tra 70 e 79 anni che saranno, si spera, ben liete di ricevere una dose del preparato.

 

 

Il Corriere dell’Umbria aveva anticipato la scorsa settimana i contenuti dell’accordo integrativo che i medici di famiglia hanno firmato con la direzione regionale della Sanità e che li porterà a vaccinare appunto i 70-79enni. Potranno essere affiancati anche dai medici di continuità assistenziale. Ieri l’assessore alla sanità, Luca Coletto, ha spiegato che le somministrazioni partiranno “al massimo entro la prima settimana di aprile. Ai medici, che ancora una volta voglio ringraziare per la grande disponibilità e professionalità, – ha aggiunto - saranno consegnate le dosi di vaccino AstraZeneca non appena disponibili. I settantenni e gli over 70 saranno chiamati direttamente e non dovranno effettuare nessuna prenotazione”. Sempre ai medici già da oggi andranno le 5.800 dosi di Moderna che serviranno per proseguire e completare la vaccinazione degli over80 non deambulanti che devono essere quindi vaccinati a domicilio. 

 

 


Andrà invece il vaccino Pfizer ai nati del 1941 per cui è stata sdoganata la prenotazione a partire da ieri senza attendere il compimento dell’80esimo anno di età come era stato invece stabilito in precedenza. Al momento, almeno ufficialmente, la campagna vaccinale si ferma qui, con le categorie da finire di vaccinare. Ma ovviamente si guarda avanti e, una volta stabilito come procedere per i 70-79enni, per gli over 80 e per i superfragili, si deve andare a scendere. E la fascia di popolazione che deve essere successivamente coinvolta è quella dei 60-69enni: si parla di maggio. Per quanto riguarda i superfragili, per cui il generale Figliuolo ha dato priorità massima, ieri il vicepresidente della Giunta, Roberto Morroni, in consiglio regionale ha confermato l’avvio della loro vaccinazione a inizio aprile. E insieme a loro ci saranno anche i caregivers. Si tratta di almeno 80 mila persone con patologie.