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Umbria, Comitato Priorità Scuola: "Pericolosa l'apertura delle elementari senza screening di massa"

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Gli alunni delle elementari di 33 comuni dell’Umbria sono tornati a scuola. Circa 17 mila bambini hanno ripreso l’attività in presenza su un totale di 36 mila. L’ordinanza regionale in realtà ha inserito nel via libera anche altri due territori: Città della Pieve e Magione. In quest’ultimo caso però il il sindaco Giacomo Chiodini ha preferito attendere un miglioramento della situazione epidemiologica ancora troppo vicina alla soglia critica; mentre il primo cittadino di Città della Pieve, Fausto Risini, aprirà le porte mercoledì 24 marzo, dopo aver attivato ulteriori controlli sanitari. In altri 56 comuni rimangono ancora sospesi, fino al 6 aprile, i servizi educativi e le scuole dell’infanzia (0-6 anni) e si svolgeranno con didattica a distanza al 100% tutte le lezioni delle primarie, secondarie di primo e secondo grado. Ancora lunga la strada per un ritorno alla normalità.

Su questo puntano i rappresentanti del Comitato Priorità scuola che recapiteranno alla governatrice dell’Umbria i messaggi raccolti nell’iniziativa “Donatella Tesei c’è posta per te”. Lettere accorate, email dettagliate, disegni eloquenti, brevi ed efficaci messaggi sull’esperienze vissuta da studenti e dalle loro famiglie di didattica a distanza. “Vogliamo fare presente all’amministrazione regionale - precisa Francesca Guiducci del Comitato - che l’attuale parziale riapertura può essere in realtà uno specchietto per le allodole, un atto finalizzato a riadditare la scuola come colpevole di possibili aumenti di contagio post pasquali”. Il Comitato, inoltre, torna a contestare aspramente la sospensione dell’attività didattica in presenza come misura di contrasto contro il virus.

“I dati dimostrano in Umbria come in Italia - prosegue Guiducci - che i contagi avvengono in ambito privato. Nel Perugino, per esempio, su 15 istituti comprensivi solo uno è stato chiuso per questioni sanitarie. L’allerta lamviata da pediatri, in particolare dagli esperti dell’ospedale Meyer di Firenze, deve mettere in guardia sugli effetti dell’isolamento dei giovani. Rischiamo di giocarci una intera generazione”. Per il Comitato Priorità Scuola l’apertura deve avvenire in sicurezza in modo da garantire la continuità dell’attività didattica in presenza. Ed è proprio per mantenere alta l’attenzione e garantire una riapertura delle scuole in sicurezza, in vista del prossimo 6 aprile, che il sindaco di Montefranco, Rachele Taccalozzi, ha annunciato l’avvio a breve dello screening di massa con test sierologici sui residenti per accertare il grado di circolazione del Covid-19. “Il test – precisa il primo cittadino - sarà somministrato solo su base volontaria. Stiamo attraversando un momento difficile che richiede grande attenzione”.