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Terni, la cantautrice Marta Fabrizi vince il concorso Musicaffamata. In uscita il video

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L'emergenza sanitaria non ha fermato il talento della cantante e musicista, Marta Fabrizi, che per la prima volta nelle vesti di cantautrice, pubblica in anteprima il video di "Numero Uno", frutto della vittoria nel corso della prima edizione di Musicaffamata, il premio musicale under 30 organizzato dal Mishima di Terni. 

Durante quell’occasione, Marta ha ottenuto il primo premio, che prevedeva la registrazione di un Ep, di un video e la realizzazione di un piccolo tour promozionale. “Numero Uno” è il titolo della canzone d’esordio dell'artista ternana Marta Fabrizi, ma anche quello del suo Ep d'esordio, in uscita nei prossimi mesi ed è prodotto da Mishima in collaborazione con il Sinusoide studio di Marco Testa. Le sonorità sono quelle del mondo musicale a lei più caro, la black music, quella di una volta, quella suonata. I musicisti, scelti per affinità personali, oltre che professionali, hanno fatto sì che le idee si trasformassero in brani veri e propri.  

“A causa dell'emergenza Covid, - spiega Emiliano Angelelli, ideatore di Musicaffamata  e proprietario del Mishima - i tempi di uscita hanno subito un brusco rallentamento, ma ci sembrava necessario presentare questo lavoro di Marta al pubblico visto il grande impegno organizzativo che avevamo profuso, e anche per dare il giusto riconoscimento a una delle giovani musiciste più dotate della nostra città”. Per il Mishima investire nella musica è sempre stato un obiettivo primario. “Abbiamo sempre creduto – conclude Emiliano Angelelli - che ciò che dai alla musica, la musica te lo renderà indietro. È la nostra idea d’investimento in questo settore. Motivo per cui è nata Musicaffamata, un progetto totalmente gratuito per i musicisti e autofinanziato”. La band di Marta è composta da: Massimo Colabella (Chitarra), Francesco Dominicis (Sax), Matteo Fabrizi (Basso), Emanuele Grigioni (Piano e Synth) e Tiziano Tetro (Batteria). Il video è stato girato al Mishima da Lorenzo Bernardini e Simone Santamaria. Il montaggio è di Lorenzo Bernardini.