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Superbonus edilizia, Franceschini (Confartigianato) critica eccessiva lentezza dei Comuni dell'Umbria

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“La burocrazia dei Comuni mette a rischio il rilancio economico che potrebbe arrivare dal Superbonus edilizia”: a dirlo è il presidente regionale di Confartigianato, Mauro Franceschini. La questione è stata affrontata nei giorni scorsi nel corso di un incontro con la governatrice Donatella Tesei, il presidente di Anci Umbria Michele Toniaccini e i sindaci richiesto dalle associazioni di categoria per fare il punto sull’eccessiva lentezza con cui i Comuni umbri stanno rispondendo alle richieste della documentazione necessaria per avviare le pratiche relative al Superbonus. In effetti i comuni umbri dimostrano criticità nell’emissione dei documenti, connesse con problemi strutturali di lungo periodo dovute alla mancata informatizzazione dei relativi processi ammnistrativi, lamentano difficoltà finanziarie e scarsità di personale.

 

 

Il presidente Franceschini ha sottolineato che l’Umbria non può permettersi di mancare questa occasione irripetibile, perché il meccanismo del 110% determina il recupero, la messa in sicurezza in particolare dal rischio sismico, il miglioramento energetico e la rigenerazione di immobili che altrimenti non verrebbero recuperati. Il Governo nel sostenere il settore edile intende dare un forte impulso all’economia in generale, sfruttando la funzione di volano che ad esso viene riconosciuta. Per questi motivi Franceschini ha espresso grande preoccupazione per il fatto che si tratta di una manovra fortemente espansiva, che avrà i suoi effetti positivi, ma solo sui territori che dispongono dei processi più efficienti nella pubblica amministrazione locale.

 

 

“Il rischio è – afferma il presidente Franceschini – che di fronte a problemi oggettivi dei Comuni umbri, si diffonda un approccio passivo e rinunciatario all’accelerazione di questi processi burocratici, con il risultato che si finisca per perdere l’occasione del rilancio, ridurre la competitività territoriale e amplificare le disparità di prospettiva economica. A maggior ragione l’Umbria deve saper compiere uno sforzo ulteriore e in breve tempo per fare in modo che i nostri territori possano beneficiare del rilancio economico atteso dalla ripartenza dell’attività del settore edilizia”.