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Vaccini Covid, in Umbria avvocati rimpiazzano i posti liberi ma è polemica

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Sabrina Busiri Vici
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Domenica di vaccini all’ultimo minuto, gli avvocati vengono chiamati ma scoppia la polemica. 
Dosi non utilizzate di Astrazeneca sono state destinate all’ultimo minuto anche a questa categoria professionale in particolare con riferimento ai punti vaccinali di Trestina, Bastia Umbra e Perugia. “Abbiamo ricevuto una comunicazione dall’Usl1 nel pomeriggio di sabato - racconta il presidente dell’ordine degli avvocati di Perugia, Stefano Tentori Montalto - con la segnalazione di dosi di vaccino Astrazeneca da poter somministrare a una sessantina di avvocati della zona di Città di Castello e una quarantina dell’Assisano. Questi numeri sono poi andati crescendo arrivando a un centinaio nel primo caso e una cinquantina nel secondo. Così abbiamo provveduto a informare, attraverso pec, i colleghi delle zone interessate. Successivamente abbiamo saputo che la Asl nella mattina di oggi (domenica ndr) ha provveduto a chiamare altri nominativi nella città di Perugia, ma come Ordine siamo rimasti fuori da quest’ultima fase. Al di là dell’episodio specifico ci auguriamo - conclude Montalto - di avere a disposizione un piano più organico a cui attenerci”.

 

A seguire si sono sollevate diverse voci che hanno stigmatizzato sia gli assembramenti segnalati in particolare nel punto vaccinale di Trestina rispetto all’andamento consueto sia la scelta delle prorità. Quest’ultimo punto è stato contestato dagli esclusi, dalle forze politiche dell’opposizione e da associazioni locali. 
La direzione aziendale dell’Usl Umbria 1, in una nota arrivata nel pomeriggio, ha voluto chiarire che “non solo avvocati, ma anche operatori della scuola, assistenti sociali, forze dell’ordine e onoranze funebri, sono stati allertati della presenza di alcuni posti liberi e solo alcuni hanno risposto tempestivamente”. Stando ai dati raccolti fra Trestina, Bstia Umbra e Perugia ieri sono state effettuate 313 vaccinazione rispetto alle 43 prenotate: nello specifico risultavano solo 5 nel punto vaccinale di Trestina, 10 per quello di Bastia Umbra e 28 per quello di Ponte D’Oddi di Perugia.

 

La Usl Umbria 1 specifica ancora che a Trestina, oltre agli avvocati, sono stati vaccinati anche alcuni rappresentanti delle categorie degli assistenti sociali e delle onoranze funebri. A Bastia sono stati dirottati anche vari rappresentanti delle forze dell’ordine che non si erano potuti vaccinare in precedenza. A Perugia, infine, si sono presentati coloro che afferiscono al mondo della scuola e delle onoranze funebri. 
“Questa soluzione è stata maturata, – afferma il direttore sanitario Massimo D’Angelo – in quanto c’erano poche prenotazioni ed alcune persone hanno disdetto. Con l’obiettivo, da tutti condiviso, di non sprecare vaccini e giornate di lavoro, gli operatori sanitari nella serata del sabato hanno contattato i referenti dei servizi essenziali, che erano già caricati a sistema, comunicando la disponibilità e l’opportunità di coprire posti liberi ed anticipare la vaccinazione”. “Non abbiamo operato in base a canali preferenziali – specifica anche Michela Cardamone, responsabile del team vaccinale dell’Usl Umbria 1 – ma con il principio che avevamo agende con posti disponibili per coloro che devono comunque ricevere il vaccino AstraZeneca. Mentre dal primo aprile ci dedicheremo a tutte le categorie delle persone fragili che, invece, dovranno essere vaccinate con Pfizer”.