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Spoleto, commercianti e artigiani chiedono aiuto al Comune

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Rimodulazioni e aiuti per la tassa rifiuti (Tari in sigla), autorizzazioni per i dehors di bar e ristoranti in scadenza a fine mese e spazi di occupazione del suolo pubblico. Sono queste alcune delle questioni su cui le associazioni di categoria Confcommercio e Confartigianato Spoleto, guidate da Tommaso Barbanera e Stelvio Gauzzi, hanno chiesto un confronto al commissario prefettizio Tiziana Tombesi che, in base a quanto emerge, dovrebbe incontrare entrambi a metà settimana. 

 

La richiesta formale di un tavolo per discutere della fiscalità locale, dunque, è stata accolta, ma ora occorrerà capire se le istanze sollevate dai rappresentanti delle due categorie potranno ottenere almeno parzialmente delle risposte positive anche con il bilancio previsionale, che Tombesi è intenzionata ad approvare entro il 31 marzo senza attendere eventuali e probabili proroghe chieste dall'Anci. In particolare per le agevolazioni sulla Tari, questione su cui tra l'estate e l'autunno scorso si è consumata la rottura tra l'amministrazione dell'ormai ex sindaco Umberto De Augustinis e Fratelli d'Italia, le associazioni di categoria sanno bene che nelle casse del Comune a fine 2020 sono rimasti oltre 80mila euro del tesoretto da 250mila euro che la precedente giunta aveva destinato a imprese e famiglie sotto forma di aiuti Covid-19. Sarà quindi da capire se le risorse residue verranno recuperate e destinate ad agevolazioni per gli imprenditori più colpiti dalle restrizioni anti contagio e se ci sono margini per rimpinguare la dotazione finanziaria.

 

 

In ogni caso, dopo il flop del bando pubblicato a fine 2020 dalla precedente amministrazione, Confcommercio e Confartigianato vorrebbero eventualmente rivedere le modalità con cui concedere gli aiuti. Resta sul tavolo, poi, la richiesta che Barbanera aveva già formulato alla giunta De Augustinis sollecitando una revisione puntuale delle tariffe della Tari al fine di ridurre e quindi tutelare le categorie che più hanno patito le restrizioni, ma anche di varare aumenti anche lievi a carico degli operatori che non sono stati colpiti dalle chiusure.