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Orvieto, concluse le riprese del film su Carla Fracci. Il sindaco: “Puntiamo su cinema e turismo”

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“Puntiamo su Orvieto come set naturale per le produzioni cinematografiche e televisive”. Suona come un impegno quello dell'amministrazione comunale e lascia intendere ulteriori esperienze nel prossimo futuro dopo le tre settimane di riprese, appena concluse, del film tv sulla vita di Carla Fracci. Dopo Roma, la coproduzione Rai Fiction-Anele proseguirà alla volta di Milano, città di origine dell'étoile interpretata da Alessandra Mastronardi, volto noto del cinema e della tv, prima della messa in onda su Raiuno, attesa presumibilmente in autunno. Un centinaio, tra cast e troupe, le persone transitate sulla Rupe e oltre 200 le comparse locali reclutate.

Numerose le location scelte per ricreare ambientazioni e atmosfere tra gli anni ’50 e ’70. In particolare il teatro Mancinelli, i locali dell’ex caserma Piave, rimasti allestiti come sala prove, i camerini e la balera riprodotta dove, da piccola, Carla Fracci andava con i genitori. Coinvolte anche scuole di danza e altre realtà locali nonché alberghi e ristoranti per i servizi di ospitalità e vitto.

“Poter ospitare le riprese di un film che racconta la storia di una star internazionale - commenta il sindaco, Roberta Tardani - rappresenta una grande vetrina per la nostra città dal punto di vista della promozione. Allo stesso modo, è innegabile l’indotto economico generato dalla presenza in città della troupe e dal coinvolgimento di manodopera e fornitori locali nell’allestimento delle location, una piccola boccata di ossigeno in un momento così complicato”. Cogliere le opportunità del cineturismo, come già avviene in altre parti dell'Umbria, è uno degli obiettivi su cui si cerca di spingere. Le produzioni sin qui ospitate, inoltre, hanno confermato ogni volta i vantaggi competitivi che vanno dalla bellezza dei luoghi del territorio alla vicinanza con Roma. “Per questo motivo - aggiunge Roberta Tardani, titolare della delega alla Cultura - in accordo con le associazioni di categoria del settore ricettivo stiamo costruendo una sorta di piattaforma di accoglienza per le produzioni".