Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Amelia: eroina, cocaina e altre sostanze tossiche. Così è morta a 18 anni Maria Chiara

  • a
  • a
  • a

La morte è sopraggiunta a causa di “un’insufficienza cardiocircolatoria acuta determinata dall’assunzione, nelle ultime 12-18 ore di vita della ragazza, di numerose sostanze ad azione tossica quali eroina, cocaina, alcol etilico, Thc".

E’ questo uno dei passaggi centrali della relazione del dottor Massimo Lancia, medico legale e consulente incaricato dalla procura di Terni, insieme alla collega Paola Melai, per accertare le cause del decesso della 18enne Maria Chiara Previtali, la ragazza di Amelia trovata senza vita nell’abitazione di via delle Rimembranze il 10 ottobre del 2020. Morte che sarebbe avvenuta tra le 2 e le 8 del mattino di quella maledetta nottata. Insieme a lei c’era il fidanzato, Francesco Gnucci, che ha dato l’allarme il giorno e che poi è stato indagato a piede libero per il reato di omicidio preterintenzionale.

La coppia, a quanto riferito proprio dal 21enne amerino, aveva assunto eroina il giorno precedente la tragedia, a Roma, dove erano giunti in treno proprio per approvvigionarsi della sostanze stupefacente. L’indagine dei carabinieri di Amelia e di Terni, coordinata dal pm Camilla Coraggio, sta andando avanti per individuare coloro che, nella capitale, avrebbero ceduto le due dosi di droga ai due ragazzi, dosi che – pagate 20 euro ciascuna – a questo punto è accertato che siano costate la vita alla povera diciottenne.

Una ‘caccia’ allo spacciatore che chiuderebbe il cerchio sul piano investigativo, non su quello sociale, vista l’attualità di un tema che nell’ultimo anno, nel Ternano, ha portato con sé drammi in serie, dolore ma anche la volontà – si spera sostenuta da tutti, in primis istituzioni e famiglie – di reagire. Gli interessi di Francesco Gnucci sono curati dall’avvocato Francesca Carcascio mentre la famiglia Previtali è assistita dal collega Manlio Morcella. I periti di parte, relativamente ad autopsia ed esami tossicologici, sono Laura Paglicci Reattelli (difesa Gnucci) e Mauro Bacci (famiglia Previtali).