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Covid in Umbria, altre 10 quarantene obbligatorie per la festa di compleanno abusiva

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Alessandro Antonini
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Quarantena obbligatoria per 14 giorni e obbligo di tampone. Sono i provvedimenti chiesti dal Comune di Perugia all’Usl 1 per dieci persone residenti a Perugia identificate nella festa abusiva di un 18esimo a Villanova di Marsciano, dove oltre 20 persone - dopo essere stati scoperti da polizia locale e carabinieri - si sono barricate in casa per ore per poi fuggire (per la maggior parte) nei campi. Ne sono stati identificati in tutto 16, compresi i proprietari dell’abitazione e il festeggiato. Il Comune di Perugia ha fatto richiesta di quarantena “a scopo preventivo e precauzionale”, ricalcando il medesimo provvedimento del Comune di Marsciano per sei identificati.

A firmare l’atto è stato l’assessore alla sicurezza e alla protezione civile di Palazzo dei Priori, Luca Merli. Oltre alle sanzioni per la normativa anti Covid sono al vaglio profili penali per resistenza: i partecipanti una volta scoperti si sarebbero chiusi in casa per cercare di evitare le contravvenzioni, è la ricostruzione della polizia locale di Marsciano. Alla fine la maggior parte dei giovani è scappata nelle campagne limitrofe. Ma i contadini della zona hanno scattato foto della corsa: tutto il materiale è ora al vaglio degli inquirenti. Il dipartimento di Protezione civile e la polizia locale di Marsciano confermano che sono “diversi i reati che sono stati ipotizzati per le condotte perpetrate dai proprietari e dai circa 20 giovani, molti provenienti da fuori comune” e cioè da Perugia.

Poi le violazioni alle norme anti Covid: c’è lo spostamento tra comuni, il divieto di assembramento e la festa abusiva: la villa è seconda casa e non residenza abituale. Secondo gli operatori di sicurezza si profilerebbe anche la violazione di questa norma. Infine il mancato utilizzo delle mascherine, come emergerebbe dalle foto scattate. Per ognuna delle infrazioni scatterebbero, per legge (il dpcm anti Covid), 400 euro di multa. Da moltiplicare poi per ogni soggetto in questione. In tutto sarebbero 23 ma ne sono stati identificati poco più della metà. Si tratta di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 20 anni. Dopo la quarantena saranno sentiti dagli agenti di polizia locale per ricostruire esattamente la dinamica dei fatti e soprattutto per identificare le persone che mancano all’appello. Anche per loro sono attese sanzioni e, nel caso, anche le annunciate denunce.