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Covid, in Umbria riparte la campagna vaccinale con Astrazeneca: le indicazioni per i cittadini

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Covid, in Umbria riparte subito la campagna vaccinale con le dosi del siero AstraZeneca. La Regione Umbria, non appena ricevuta la disposizione da parte di Aifa, ripartirà immediatamente con le sedute previste per il pomeriggio di venerdì 19 marzo.

 

I cittadini prenotati per la mattina di venerdì riceveranno un sms in cui sarà indicato lo spostamento dell’appuntamento al pomeriggio. A coloro cui è stato sospeso l’appuntamento nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì scorsi, verrà data comunicazione del nuovo appuntamento, tramite sms. E' quanto riferisce una nota di palazzo Donini. Dopo il via libera da parte dell'agenzia europea del farmaco (Ema) alla somministrazione del vaccino, arrivata nel pomeriggio di oggi ("è sicuro ed efficace", è stato ribadito in conferenza stampa), "sentito il ministro della Salute, la direzione generale della prevenzione e il consiglio superiore di sanità, l'Agenzia italiana del farmaco Aifa ha reso noto che sono venute meno le ragioni alla base  del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino,  emanato il 15 marzo 2021. Pertanto, nella giornata di venerdì 19 marzo, non appena il Comitato per i farmaci ad  uso umano (Chmp) rilascerà il proprio parere, Aifa  procederà a  revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo  così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire  dalle ore 15".

 

A dichiararlo una nota dell'agenzia italiana del farmaco. La decisione attesa nel pomeriggio di venerdì 19, quindi, consente la ripresa delle vaccinazioni di una campagna che ha conosciuto finora diversi stop e che deve ancora decollare. L'auspicio è che non si verifichino nuovamente le massicce defezioni nelle vaccinazioni tra le persone già convocate, come conseguenza dei timori sui possibili effetti negativi derivanti dalla somministrazione della prima dose del vaccino. Paure generate da alcuni decessi avvenuti in Italia e in Europa, che tuttavia non sembrano collegati con la somministrazione del siero anti Covid.