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Covid in Umbria, la Regione dà l'ok alla riapertura delle elementari. Serve il sì del Cts

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Alessandro Antonini
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Scuole elementari riaperte nelle aree con l’incidenza di positivi sotto la soglia di allerta: è quanto deciso ieri, 17 marzo, dalla giunta regionale. La proposta sarà sottoposta al vaglio del Cts e tra domani e sabato: dopo la cabina di regìa nazionale convocata per stabilire le nuove fasce di rischio delle regioni è attesa la nuova ordinanza. Naturalmente prima della firma serve l’ok del comitato tecnico scientifico, regionale e nazionale.

 

 

Le condizioni al momento ci sarebbero. Il decreto nazionale stabilisce le riaperture sotto i 250 casi ogni 100 mila abitanti. L’Umbria intende prendere decisioni improntate al principio della massima cautela: i contagi scendono ma lentamente. Le terapie intensive sono ancora al di sopra della soglia critica, quasi del doppio, e l’impatto delle varianti continua ad essere prevalente. In particolare quello dell’inglese, che contagia di più i giovani in età scolare. Quindi come previsto dal protocollo regionale si va verso la riapertura delle elementari dove il tasso di incidenza del virus è basso. I nidi sono già stati riaperti e da lunedì anche le scuole dell’infanzia nelle realtà meno colpite. Ora tocca alle elementari. Si ragiona in ottica di distretti, proprio perché vengono tenuti in considerazioni gli spostamenti fra comuni. E’ tuttavia indicato che, in un distretto dove la media dell’incidenza sia per l’apertura delle scuole ma risultino singoli comuni con contagi sopra la soglia, i sindaci di questi ultimi municipi debbano chiudere con apposite ordinanze comunali.  Al momento i distretti in cui i dati indicano possibili le riaperture sono quello di Perugia capoluogo, del Lago della Media Valle del Tevere, Alto Chiascio e di Narni-Amelia. Più di mezza Umbria. Restano critiche le aree dell’Alta Valle del Tevere, di Assisi-Bastia, Terni, Valnerina e Folignate.

 

 

 

Sulla riapertura delle scuole elementari è previsto per oggi un vertice tra i sindaci umbri, rappresentati dall’Associazione nazionale comuni (Anci) e la Regione, alla presenza della direzione Sanità. Verrà condiviso un protocollo, con le indicazioni su un monitoraggio stringente di tutte le aree di società esterne alle scuole e la predisposizione di controlli nei pressi delle fermate degli scuolabus. In campo anche volontari prociv e Auser. A chiedere l’apertura delle elementari nei territori con contagio sotto la soglia è stato, ieri, anche il presidente del consiglio regionale in quota FdI, Marco Squarta.