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Terni, Treofan: dimissioni del liquidatore Del Borrello. Sindacati preoccupati

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Il liquidatore di Treofan, avvocato Ettore Del Borrello, ha rassegnato le dimissioni. Un fulmine a ciel sereno, che ha colto di sorpresa tutte le parti in causa nella complicata e difficile vertenza. Ufficialmente non si conoscono le motivazioni che hanno spinto l’apprezzato legale milanese a compiere un passo del genere. Del Borrello da novembre 2020 aveva seguito le trattative con le parti sociali e con i ministeri, e un accordo era a portata di mano. In un comunicato la Filctem Cgil sostiene che quando sembrava di aver trovato dei punti d’incontro con il liquidatore “tutto precipitò di nuovo e subentrò nella trattativa un rappresentante del management Treofan/Jindal, Deepak Jane, riportando la trattativa stessa molto indietro”. 

Del Borrello aveva anche cercato il dialogo con i lavoratori che aveva incontrato in più di una occasione all’interno del polo chimico della Polymer. Sulla mossa del liquidatore interviene il segretario generale regionale della Femca Cisl, Fabrizio Framarini: “Le dimissioni ci hanno colto di sorpresa, anche se ormai da qualche tempo Del Borrello era stato affiancato da un dipendente Jindal che ne limitava le azioni. Detto questo la situazione non cambia - continua il segretario regionale del sindacato bianco – siamo in attesa di una convocazione al ministero del Lavoro, in quanto il 10 marzo 2020 il liquidatore ha inviato istanza allo stesso ministero per la cig. L’incontro dovrà servire per fare l’esame di tutto e ratificare l’accordo del 25 febbraio 2020 che però dovrà essere modificato in alcuni punti, e per rendere operativa la successiva cig”. 


Framarini non nasconde preoccupazioni: “Siamo molto preoccupati, il tempo sta scorrendo soprattutto per quanto riguarda la reindustrializzazione. Aspettiamo che Jindal nomini al più presto un nuovo liquidatore”. 
La mattina di mercoledì 17 marzo 2021, tensione davanti alla portineria principale del polo chimico, presenti al presidio una ventina di lavoratori di Treofan. Per il delegato della Rsu, della Uiltec, Fabio Boncio “è difficile interpretare quanto fatto dal liquidatore. Stiamo discutendo con i lavoratori presenti, qui davanti ai cancelli dello stabilimento, i possibili scenari che si presenteranno da oggi in poi dopo la decisione di Del Borrello. Intanto vogliamo capire come saremo pagati, se sarà l’azienda, perché ancora non siamo stati licenziati, oppure usufruire della cassa integrazione”. Non mancano disappunti tra i lavoratori: “Busta paga poverissima a marzo, soltanto pochi euro di maggiorazioni, e non per tutti”. Intanto continua il lavoro della Guardia di Finanza che sta compiendo accertamenti, e degli avvocati del ministero del Lavoro.