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Anno della famiglia indetto da Papa Francesco. I vescovi dell'Umbria celebrano la messa in duomo

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A Orvieto la ricorrenza di San Giuseppe, patrono della città e della Diocesi, oltre che da 150 anni della Chiesa universale, coincide quest'anno con i cinque anni dalla pubblicazione dell'Amoris laetitia, l'esortazione apostolica di Papa Francesco sulla bellezza e la gioia dell'amore familiare. Ed è proprio in questa occasione così carica di significato che si inaugurerà l'anno Famiglia amoris laetitia, voluto dal pontefice per raggiungere ogni nucleo familiare attraverso proposte di tipo spirituale, pastorale e cultuale. In Umbria questo speciale anno prenderà avvio dal duomo di Orvieto.

I vescovi umbri hanno, infatti, accolto con entusiasmo la proposta arrivata dalla Consulta della pastorale familiare della Conferenza episcopale umbra, in risposta all’assemblea ecclesiale regionale celebrata del 2018. È per questo che venerdì 19 marzo, alle 17, concelebreranno una solenne liturgia nella cattedrale di Orvieto, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana. Il tutto, ovviamente, nel rispetto delle norme anti Covid. Ogni diocesi sarà presente con una delegazione di massimo quattro famiglie. I posti saranno distanziati e la messa verrà trasmessa in diretta dall’emittente Maria Vision sul canale 602 del digitale terrestre. Il segnale verrà rilanciato anche dei mezzi di comunicazione e dai social network delle singole diocesi.

Nel corso dell'anno di grazia concesso dal Papa, come noto, sarà possibile ricevere l'indulgenza plenaria. Mercoledì 17 marzo, intanto, alle 18, nella chiesa di San Giuseppe si conclude la novena di preparazione ad una solennità che, anche quest'anno, è condizionata dall'emergenza sanitaria. “La famiglia – sottolinea monsignor Domenico Sorrentino, delegato Ceu per la pastorale familiare – è la cellula della società e il grembo dell’amore. Senza famiglia non c’è futuro. Abbiamo bisogno del calore e dello stare insieme. La Chiesa – aggiunge – è nel mondo come la famiglia di Dio. Dobbiamo riprendere questo cammino. E il Papa per far ciò ha voluto che per un anno intero meditassimo l’Amoris laetitia: lo faremo a livello regionale con iniziative che comunicheremo per tempo e a livello diocesano. Come Chiesa cerchiamo di restituire la famiglia alla sua verità e di restituire la famiglia alla società. È il nostro compito, è il nostro dovere ma direi anche la nostra gioia, Amoris laetitia, la gioia dell’amore”.