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Covid in Umbria, con le vaccinazioni ai servizi essenziali dosi anche per sindaci e assessori

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Alessandro Antonini
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Anche sindaci, vicesindaci e assessori nelle liste delle prenotazioni per i vaccini AstraZeneca (al momento sospesi) in Umbria. Sin dalla settimana scorsa, con l’inserimento dei Centri operativi comunali (Coc) nei servizi pubblici essenziali, categoria che figura tra quelle per cui sono iniziate le somministrazioni dei vaccini anti Covid, le dosi potranno essere inoculate anche ai primi cittadini dei 92 comuni umbri, in qualità di coordinatori dei Coc, e anche ai vicesindaci e assessori alla Prociv, proprio perché presenti delle strutture di emergenza. Oltre naturalmente agli altri funzionari e dipendenti dei Centri. Senonché con l’ultima versione nazionale del piano vaccini, i servizi pubblici essenziali non sono più tra le categorie da affrontare subito. Per questo il piano potrebbe essere rivisto nelle prossime ore.

Ma tra i primi cittadini e assessori c’è chi rinuncia e aspetta il proprio turno per fasce d’età. E’ il caso di Luca Merli, assessore Prociv del Comune di Perugia e dello stesso sindaco Andrea Romizi. “Crediamo che tutti si debbano vaccinare in base alle categorie, e chi lavora ai Coc rischia in prima persona l’esposizione al contagio”, spiega Merli, “senonché in questa fase è giusto privilegiare i fragili e i soggetti con patologie. Per questo aspetteremo il nostro turno”. Le liste sono autocertificate dagli stessi responsabili del Coc sono state inviate al Centro operativo regionale di Foligno. A fare da collettore l'Anci Umbria, l'associazione nazionale dei Comuni.

Al momento è tutto fermo per lo stop imposto al vaccino AstraZeneca da Aifa  (Agenzia italiana del farmaco). Per lo sblocco si attende il responso dell'Ema (l'agenzia europea dei medicinali) annunciato per giovedì. A quel punto si potrà riprendere con la vaccinazione delle categorie avviate grazie alle nuove dosi Astrazeneca, ossia personale scolastico e forze dell'ordine. Individuati anche 2.600 "riservisti" in caso di defezioni: si tratta dei tirocinanti del mondo della sanità.