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Mercatino settimanale, il Comune assegna i nuovi posti agli ambulanti. Ma slitta ancora il trasloco in centro

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“Nelle scorse settimane, al termine di un procedimento che ha coinvolto gli operatori del mercatino settimanale di Terni, abbiamo deliberato la nuova planimetria dell’area di vocabolo Staino con l’assegnazione dei posti (53 posteggi sull’area asfaltata e 53 sull’area non asfaltata), cercando il più possibile di migliorare la situazione contingente. Tutto questo sempre nell’attesa della cessazione o del ridimensionamento delle norme per il contenimento del Covid-19 che non ci consentono ancora di dare luogo al trasferimento del mercato settimanale nel centro cittadino, così come da tempo stabilito e concordato”.

Lo dichiara l’assessore al Commercio Stefano Fatale. “A seguito dell’ultima delibera il Comune di Terni ha provveduto ad assegnare i lavori per tracciare i nuovi posteggi, tenendo anche conto del rispetto delle prescrizioni relative al distanziamento sociale. I nuovi parcheggi avrebbero dovuto essere pronti e tracciati già per la giornata di mercoledì 17 marzo, ma purtroppo – afferma l’assessore - la ditta incaricata ha comunicato la propria improvvisa e giustificata indisponibilità per questa settimana e gli operatori sono stati avvisati della nuova situazione, non dipendente dalla volontà dell’amministrazione comunale. Il mercatino del mercoledì - conclude Fatale - si svolgerà comunque, nell’auspicio che già dai prossimi giorni si possa procedere a tracciare i nuovi parcheggi e soprattutto che si possa presto realizzare il progetto condiviso di trasferire il mercato in centro, non appena gli effetti della pandemia cesseranno”.

Nelle scorse settimane gli stessi operatori avevano lamentato a più riprese il degrado della zona dove sono collocati gli stand e il continuo calo degli affari rispetto a quando il mercatino si svolgeva nell’area del Foro Boario. Gli stand erano stati spostati a seguito dell'avvio dei lavori per il nuovo palazzetto dello sport che sorgerà proprio nella zona degli mercati generali dell'ortofrutta. Un provvedimento che a suo tempo aveva suscitato numerose polemiche e contestazioni da parte degli ambulanti.