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Castiglione del Lago, fugge da Roma per il lockdown e sceglie di vivere al Trasimeno

Gabriele Burini
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Scopre il Trasimeno e ci si trasferisce lasciando Roma dopo 33 anni. E’ ciò che ha fatto Maria Rosa Spagnolo, di origine veneta, che si è trasferita nelle colline del comune di Castiglione del Lago, tra le frazioni di Villastrada e Vaiano. “Conoscevo già il territorio – spiega – Durante il lockdown ho vissuto a Roma e ho sentito che la città mi stava diventando sempre più stretta: la scelta di trasferirmi in natura è stata un’esigenza. A giugno ho raggiunto un’amica che ha un casale a Vaiano. Aveva possibilità di darmi uno spazio per fare una prova e fortunatamente ho amato da subito questo luogo. Sono stata catturata dalla dolcezza delle colline e mi sono piacevolmente inserita, tant’è che da due settimane ho preso casa per conto mio nelle campagne che separano Villastrada e Vaiano”.

La scelta è stata agevolata dal fatto di essere una libera professionista e di non avere figli. “In virtù di ciò riesco a gestirmi da qualsiasi parte del mondo. Sono una wellness life coach e in questo periodo faccio consulenze a distanza. Vivere il lockdown in un appartamento mi ha dato un forte senso di compressione. Io invece avevo bisogno di espansione e l’ho trovata da quando mi sono trasferita qua”. A cambiare quindi è stata la qualità della vita. “In città è molto più difficoltosa, si vive sotto stress, con più restrizioni e paradossalmente più isolati – dichiara – Qui invece mi sento molto più in contatto, perché questi spazi ampi riescono a farmi incontrare più persone sempre nel rispetto delle norme anti Covid. La mia grande soddisfazione è poter camminare in natura e sentirmi libera. Ho gioia a stare qui, dove il mio sguardo si posa sulla natura”.

Adesso Maria Rosa, nel suo lavoro, promuove il territorio con varie attività, come ad esempio “i weekend della salute, per aiutare le persone che vivono in città a riscoprire il valore della natura. Molti amici, appena avranno la possibilità, mi verranno a trovare e scopriranno questo posto. Lo smart working ha i suoi pro e i suoi contro. L’incontro di persona è la cosa migliore, ma bisogna cogliere il meglio di ciò che la vita offre senza mai scollegarsi dalla vita stessa".