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Perugia, Suarez ammette: "Ricevuto il pdf dell'esame inviato dalla professoressa Spina"

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Alessandro Antonini
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Luis Suarez ha ammesso di aver ricevuto il pdf via mail dalla docente Stefania Spina con su scritto che era “il testo dell’esame”. Ma il Pistolero ha anche specificato - su domanda dei pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti - che la prof “ha detto che dovevo studiarlo bene perché quel testo poteva essere chiesto all’esame”. “Poteva”, non “doveva”. Uno spiraglio per la difesa della docente indagata nella prova di italiano definita “farsa” dalla stessa Procura

Per il resto il campione dell’Atletico Madrid nel verbale di sommarie informazioni ha confermato che nelle 10 lezioni on line “nei primi due giorni c’era un’altra ragazza, una sorta di tutor che interveniva per alcune traduzioni in spagnolo”. Il soggetto che secondo gli inquirenti avrebbe avuto poi un canale privilegiato per il dottorato alla Stranieri finito anch’esso al centro dell’inchiesta. Suarez ha ribadito che anche l’esaminatore Lorenzo Rocca (ha patteggiato, ndr) “mi faceva delle domande su quello che avrebbero potuto chiedere in sede d’esame (...), mi ha fatto vedere circa 15-20 immagini tra le quali scegliere e io dovevo descriverle. Me le ha fatte vedere tutte dicendo che due o quattro di quelle a scelta avrebbero potuto essere oggetto della prova d’esame”. Ancora una precisazione: “Spina di tutto quello che si faceva nella lezione online mi mandava il materiale”. Suarez rende noto di aver preso anche contatti con un docente di Barcellona, tramite l’istituto di cultura, ma che dopo un primo colloquio gli è stata prospettata la soluzione Perugia. Si parte dal contatto con la Juve. “Verso fine agosto-inizio settembre”, ha spiegato il bomber lo scorso 18 dicembre, “ho ricevuto prima una chiamata che mi manifestava interessa da Nedved e poi Paratici (...) Paratici mi disse che mi avevano contattato perché pensavano che avessi il passaporto italiano come mia moglie. Gli risposi che non lo avevo; avevo solo inizio a fare la relativa pratica chiedendo tutti i certificati necessari nei paesi in cui ho vissuto”. Solo tra l’8 e il 10 settembre gli dicono che avrebbe dovuto iniziare le lezioni con Spina per l’esame di italiano. Poco dopo, proprio durante gli studi (tra il 14 e il 16 settembre), ha saputo che non sarebbe più andato alla Juve. “Il mio avvocato aveva parlato con Paratici e aveva saputo che era difficile ottenere la cittadinanza.

Allora ho preso la decisione di proseguire comunque la pratica per ottenere il passaporto”. E “il giorno stesso dell’esame Paratici mi chiamò quando ero in aeroporto per dirmi che avevo fatto la scelta migliore per la mia famiglia. Due giorni dopo mi chiamò il presidente Agnelli per dirmi che era dispiaciuto che la trattativa non era andata a buon fine e mi ringraziava per quanto avevo fatto per facilitare la trattativa, anche forzando i rapporti con il Barcellona”. E ancora “Agnelli mi disse che con il calcio non si possono mai fare programmi certi”. Suarez ha informato i pm pure che “è stata la società che si è occupata dell’organizzazione del volo”. A domanda se gli fosse mai stata prospettata la possibilità di fare l’esame a Barcellona e in altre città d’Italia il Pistolero ha risposto: “No, avevo già contattato il Consolato e sapevo che dovevo venire in Italia per sostenere l’esame. Mi è stata indicata solo Perugia (la Stranieri) come sede d’esame”.