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Festa in villa con giovani di Perugia e Marsciano. I sindaci: "Vadano in quarantena"

Fra. Mar.
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Al telefono ai carabinieri c’è anche chi ha detto che la sua auto era finita nel piazzale della villa in cui sabato pomeriggio si è tenuta una festa di compleanno abusiva per un guasto per cui era rimasta lì. Bugie. Per cui militari e polizia locale di Marsciano stanno valutando profili da sottoporre alla Procura competente. Non fossero bastati i proprietari che si sono barricati in casa impedendo per ore alle forze dell’ordine e alla Protezione civile di Marsciano di entrare e identificare i presenti. Se non ci fosse da indignarsi, la situazione farebbe quasi ridere. Ma per colpa di assembramenti, distanze non mantenute e comportamenti scorretti le persone si ammalano. E muoiono.

 

 

“Di fronte a episodi come questo, che non esito a definire criminosi, quasi non trovo le parole. Guardi sono arrabbiatissima. Ho parlato sia con la polizia locale che con i carabinieri, i comportamenti di genitori e giovani sono stati vergognosi e sconsiderati”. Il sindaco di Marsciano, Francesca Mele, è decisa a usare la mano pesante per i suoi concittadini che sabato pomeriggio erano al diciottesimo di Villanova di Marsciano. “Sto valutando, ovviamente con la Asl la possibilità di uno screening o meglio una quarantena, che secondo me dovrebbe essere adottata per tutti i partecipanti e le loro famiglie. Marsciano ha avuto già 43 morti, più della media di comuni simili al nostro, quindi non capisco come si possa pensare di festeggiare compleanni in questa situazione. E’ da sconsiderati e ai proprietari della villa non mancano certo gli strumenti per capire il momento storico”.

 

Quegli stessi proprietari che qualche altro genitore ha minacciato di denunciare per sequestro di persona perché a un certo non avrebbero lasciato uscire di casa i ragazzi. Molti dei quali residenti a Perugia. Per questo, anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi conferma che si sta valutando la stessa misura presa in considerazione dalla collega di Marsciano. La decisione verrà presa con le autorità sanitarie. Gli accertamenti, della polizia locale di Marsciano e dei carabinieri della compagnia di Todi, proseguono e potrebbero portare quindi non solo alle maxi multe per violazione della normativa Covid ma anche a contestazioni penali di altro tipo. La lista di infrazioni infatti è molto lunga. In almeno 23 si sono chiusi in una villa, non osservando distanziamento e senza mascherine per festeggiare un diciottesimo compleanno. I vicini hanno chiamato la polizia. Carabinieri e vigili sono arrivati ma, non solo gli è stato chiuso il cancello della villa sotto il naso, ma -stando a quanto emerge da chi ha fatto l’intervento - i genitori del festeggiato avrebbero anche staccato i telefoni. Nel frattempo le forze dell’ordine hanno preso le targhe delle 8 auto parcheggiate nel piazzale. Da dentro è stata fatta resistenza, sono state fornite versioni definite “strampalate”, palesemente false. Due mamme arrivate sul posto hanno ammesso di aver fatto una “cavolata” e poi hanno minacciato di denunciare i proprietari della villa perché non lasciavano uscire i loro figli che volevano farsi identificare. Mentre altri sono scappati nei campi e poi sono stati recuperati dai carabinieri che li hanno fermati e identificati. Non stona ripetere che se non ci fosse da piangere per la superficialità, si potrebbe quasi sorriderne.