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Umbria, reddito di cittadinanza per 25.626: solo l'1,17% ha trovato un lavoro

Alessandro Antonini
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Reddito di cittadinanza: in Umbria ha trovato lavoro l'1,17% dei beneficiari totali. Su 25.626 persone che direttamente e indirettamente usufruiscono dell’Rdc sono trecento circa i rapporti di lavoro effettivamente sottoscritti con le imprese. È quanto risulta dai dati Inps confrontati con le comunicazioni arrivate alla Regione da parte di Anpal e Arpal (agenzie nazionale e regionale delle politiche attive del lavoro). 

 


Al 31 gennaio l’attività di supporto dei 29 navigator umbri agli operatori dei centri per l'impiego, “in relazione alle attività di presa in carico dei beneficiari del reddito di cittadinanza e propedeutiche alla sottoscrizione del patto per il lavoro (ossia la disponibilità del beneficiario a firmare contratti di lavoro), ha contribuito alla stipula di 4.784 patti presso i centri per l'impiego , al netto di esoneri e sospensioni”. È quanto risulta dai dati forniti dalla Regione Umbria in un apposito dossier. Ebbene alla data del 15 febbraio 2021, “a seguito dell’attività di incrocio domanda-offerta di lavoro dagli operatori dei centri con il supporto di Anpal, sono maturate opportunità occupazionali per oltre 300 posizioni nel breve e medio periodo” è scritto nel report. 

 


Va specificato che dal marzo 2020 si è registrato “un blocco delle condizionalità relativo al Reddito di cittadinanza e si è protratta inoltre una temporanea sospensione delle attività in presenza relativa al lockdown e alla necessaria riorganizzazione delle procedure sulla base dei protocolli di sicurezza, concertata tra Arpal Umbria e Anpal”. L’intera filiera di attività dei navigator “si è sviluppata nell’ottica di assistenza alle specifiche funzioni già in essere nei centri per l'impiego regionali e ai loro operatori” . Le attività svolte dagli operatori del reddito di cittadinanza hanno riguardato, in particolare, “l’affiancamento ai centri per il supporto individualizzato e personalizzato ai beneficiari dell'Rdc, nel rapporto con le imprese e con i Comuni” . Il dimensionamento regionale dell’intervento prevedeva in Umbria 33 operatori ripartiti tra i vari centri per l’impiego umbri (24 operatori dislocati in provincia di Perugia e nove in quella di Terni), in particolare quattro presso il centro di Città di Castello, sei in quello di Foligno, 14 a Perugia, due a Orvieto e sette a Terni. Dei 33 navigator previsti dalla convenzione ne sono attualmente in forza 29 di cui, rispettivamente, 22 impiegati nella provincia di Perugia (12 nel capoluogo, quattro a Città di Castello, sei a Foligno) e complessivamente sette nei centri di Terni e Orvieto.