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Terni, femminicidio. Donna accoltellata a Napoli: il delitto sotto agli occhi del figlio di 4 anni

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E’ entrato nella casa dove non viveva più già da alcuni mesi, sembra da quasi un anno, utilizzando una copia delle chiavi che ancora non aveva restituito alla ex compagna, madre di suo figlio. E proprio sotto gli occhi del bambino, che deve compiere ancora 4 anni, ha inferto con un coltello sul corpo della donna dodici fendenti, nove dei quali al petto, causandole ferite che ne hanno causato la morte malgrado i disperati tentativi di salvarla da parte dei medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

 

Sono emersi altri particolari sull’ennesimo femminicidio che le cronache italiane devono raccontare, il dodicesimo dall’inizio del 2021 nel nostro Paese. Pinotto Iacomino, 43 anni, imprenditore nel settore turistico ad Ercolano, nel Napoletano, è salito poi sulla sua Mercedes che ha fermato solo dopo essere uscito dall’autostrada ad Orvieto, in provincia di Terni, per consegnarsi e confessare tutto ai carabinieri della stazione di Montegabbione. Dietro alle spalle Iacomino, solo qualche ora prima, nella notte tra venerdì e sabato, aveva lasciato sangue e morte sul corpo, dilaniato dalla sua follia omicida, di Ornella Pinto, la sua ex compagna, uccisa a 39 anni.

 

La donna era un’insegnante di sostegno al liceo artistico di Napoli, che la ricorderà la mattina di lunedì 15 marzo 2021 fermando le lezioni per un momento di raccoglimento e commozione. “Nella certezza che resterà indelebile la memoria della sua dolcezza e della sua amabile professionalità – ha scritto sulla sua pagine Facebook la direzione didattica della scuola -  il liceo si stringerà idealmente nel suo ricordo osservando un minuto di commosso silenzio. Alle 10 le attività didattiche on-line si fermeranno e, i docenti in linea, dopo il minuto di silenzio a schermo aperto con le classi, potranno coordinare eventuali interventi e riflessioni sull’accaduto con i propri allievi. Alla stessa ora saranno interrotte tutte le attività in presenza e sarà suonata la sirena d’allarme dell’istituto”.

Laureata in filosofia, Ornella era insegnante stimata e mamma premurosa. Il suo assassino, reo confesso, è attualmente rinchiuso nel carcere di Terni di vocabolo Sabbione, a disposizione della Procura di Napoli, titolate del fascicolo, dopo che i magistrati ternani lo hanno sentito nell’immediatezza della sua confessione. E’ probabile che nelle prossime ore venga richiesto il trasferimento in un carcere campano.