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Terni, il campione di pattinaggio Alessio Rossi rischia di perdere la Nazionale: non sa dove allenarsi

Giorgio Palenga
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Non gli è rimasto altro da fare che rivolgersi a un legale, l’avvocato Giuseppe Calò, del foro di Terni, un esperto di diritto sportivo.  Non che ci sia da trascinare in tribunale chicchessia, intendiamoci, ma forse avere qualcuno che faccia valere il diritto di non disperdere un patrimonio cittadino, come quello di avere un atleta ternano che veste la maglia azzurra, rivolgendosi in via ufficiale alle autorità competenti e alla stessa città, forse questo tentativo può e deve essere fatto.

Alessio Rossi ha vent’anni e nella vita, finora, insieme al diploma e all’essere oggi uno studente della facoltà di Scienze motorie a Perugia, ha messo insieme un successo dietro l’altro nello sport che ama da quando era bambino: il pattinaggio a rotelle. Che pratica (o dovrebbe praticare…) su pista, considerando che la città dove è nato e dove vive – Terni – possiede un impianto di grande pregio, ovvero il pattinodromo Pioli. Che, a dire il vero, accusa un po’ il peso degli anni, e qualche lavoretto per rimetterlo a nuovo lo necessiterebbe pure, ma è (sarebbe) comunque ancora perfettamente utilizzabile per le esigenze di Alessio e dei tanti praticanti della disciplina.

“E invece è chiuso da due anni – spiega l’avvocato Calò – visto che i bandi pubblicati dalla Provincia per la gestione sono andati deserti”. Eh sì, perché il Pioli, così come i vicini campi del Sabotino (assegnati alla Ternana) e palazzetto di viale Trieste (la "cupola" se l'è aggiudicato l’Interamna) sono di proprietà di Palazzo Bazzani. Che chiede ai futuri gestori di sobbarcarsi l’onere economico di rimettere a nuovo gli impianti stessi. Nel caso del Pioli, le cifre necessarie a questa operazione sono al di fuori delle possibilità del movimento rotellistico cittadino. Per cui da due anni l’impianto è chiuso.

“Ho chiesto un incontro alla Provincia di Terni – prosegue l’avvocato Calò – perché è veramente assurdo che, in attesa di risolvere il problema del bando, non si possa trovare una soluzione per far allenare un atleta di interesse nazionale come Alessio”. Finora lo ha fatto su strada, pur gareggiando Rossi in pista, ma anche al pattinodromo Perona, a Cospea, sono iniziati lavori di ammodernamento, in questo caso appaltati dal Comune, proprietario dell’impianto.

“Alessio così perderà la Nazionale – fa presente ancora il legale – e sarebbe un delitto negargli la possibilità di prendere parte alle prossime gare nazionali e internazionali e, quindi, vestire l’azzurro, solo perché non ha un posto dove allenarsi. Soluzioni fuori regione sono improponibili, causa restrizioni, visto che in Umbria l’unico impianto con queste caratteristiche è proprio il Pioli. Ho chiesto un incontro venerdì 12 marzo 2021 al presidente Lattanzi: speriamo di poter trovare insieme una soluzione”.

Intanto proprio questo fine settimana Alessio, cresciuto nella società nella società Euro Sport Club Terni di Carlo Danieli, ha dovuto rinunciare ai campionati italiani indoor, in programma a Pescara. Se non dovesse presentarsi neanche ai tricolori all'aperto, in programma a giugno 2021 in Emilia Romagna, la possibilità di restare nel giro azzurro sarebbero veramente pochissime.