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Spoleto, il commissario è Tiziana Tombesi. Dovrà traghettare la città fino al voto

Chiara Fabrizi
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E' Tiziana Tombesi il commissario prefettizio che dovrà traghettare Spoleto verso le elezioni anticipate. Insieme a lei in Comune arriverà, in qualità di sub commissario, il dirigente del ministero dell'Interno, Natalino Carusi. La nomina del prefetto Antonio Gradone è arrivata a meno di 24 ore dall'approvazione della sfiducia dell'ormai ex sindaco Umberto De Augustinis, mandato a casa da 15 consiglieri di Lega, Fratelli d'Italia, un pezzo di Forza Italia, Pd, Alleanza civica e una parte di Spoleto popolare.

Contestualmente il prefetto ha anche sospeso, con apposito provvedimento, il consiglio comunale che sarà poi sciolto con decreto dal presidente della Repubblica. Tombesi, 64 anni, prefetto a riposo da pochi mesi, ossia dal dicembre scorso, quando ha lasciato Crotone per aver terminato il proprio percorso professionale all'interno dell'amministrazione. Maceratese doc, il commissario prefettizio che guiderà per almeno sette mesi la città del Festival ha già lavorato alcuni anni in Umbria, dove è arrivata nel 2014 come vice prefetto vicario della prefettura di Perugia, prendendo il posto del prefetto Antonio Reppucci rimosso per le frasi choc sul problema della droga. Tombesi è poi rimasta a Perugia per i successivi tre anni come vice prefetto vicario, prima di andare a Firenze ad assumere lo stesso incarico. Classe 1956, alla prefettura di Macerata ha lavorato molti anni fino al 2009 quando è stata nominata prefetto vicario. Numerosi, poi, gli incarichi di commissario nei municipi di cui si è fatta carico nel corso della carriera tra cui San Saverino Marche e Treia. 

Ora la prefettura di Perugia le ha chiesto, dopo appena due mesi di riposo, di prendere in mano le redini di Spoleto, dove sarà affiancata dal sub commissario Carusi, con cui dovrà gestire l'ordinaria amministrazione del Comune fino all'autunno prossimo. Sette mesi che, almeno in parte, saranno ancora scanditi dall'emergenza sanitaria, ma anche da scadenze ordinarie come il bilancio previsionale, pratica mai semplice negli ultimi due anni, quando si è anche dovuto ricorrere all'aumento delle aliquote fiscali per trovare la quadratura, oltre ad alcune decisioni dal profilo meno amministrativo come le sorti del ricorso al Tar dell'Umbria proposto da De Augustinis contro la riconfigurazione in Covid hospital del San Matteo degli Infermi. De Augustinis ha trascorso la prima giornata senza fascia tricolore a Roma, senza rispondere al telefono, ma chi è riuscito a stabilire un contatto con lui lo ha definito “sereno” e “molto poco propenso” a farsi carico dell'eventuale ricorso che i consiglieri rimasti al suo fianco stanno valutando per annullare il voto di sfiducia, considerandolo illegittimo perché avvenuto due ore dopo la presentazione delle dimissioni dello stesso De Augustinis. La prefettura intanto manda il commissario.