Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, esportazioni in calo del 12.8%. Confindustria: "Periodo nero, ma le imprese reggono"

Catia Turrioni
  • a
  • a
  • a

Il 2020 fa registrare anche in Umbria un calo notevole dell’export: -12.8%, superiore alla media nazionale del -9,7%. I dati sono quelli elaborati dall’Istat e messi a confronto con lo stesso periodo gennaio-dicembre dell’anno precedente. A soffrire di più sono le esportazioni nei paesi dell’Unione europea (-13,6%) rispetto a quelle per l’area extra Ue che segna un -11,6%. “Il 2020 è un anno da dimenticare ma poteva andare peggio considerando che il solo mese e mezzo di lockdown totale dell’Italia ha inciso profondamente in questi numeri”, evidenzia Riccardo Concetti, presidente di Umbria Export, l’agenzia di internazionalizzazione di Confindustria Umbria.

Tuttavia l’emergenza sanitaria non ha pesato alla stessa maniera su tutte le imprese. Confindustria Umbria ha realizzato un sondaggio su un campione di 90 imprese. Di queste, il 5,7% ha parlato di crollo del fatturato nel 2020 rispetto al 2019, il 10.2% di netto calo, il 18,2% di calo importante mentre per il 28,4% la situazione è rimasta invariata. Ma il 12,5% delle imprese ha rilevato invece una lieve crescita e il 4,5% addirittura una crescita importante. Concetti parla di una sorta di “economia di guerra”, un termine forse esagerato - sostiene - ma che esprime bene il concetto. Nel 2020 il settore che ha subito meno perdite di fatturato è quello del food. La meccanica, pur con le sue differenziazioni, ha subito perdite mediamente in linea con la media annuale. Invece il turismo (come incoming) è stato uno dei più danneggiati.

"Tuttavia mi sento di essere ottimista per l’immediato futuro - evidenzia Conforti - le imprese umbre hanno tutte le carte in regola per riprendersi: sono sane e guidate da imprenditori che non sono speculatori ma sanno fare sacrifici. Credo che la resilienza delle nostre aziende e la loro capacità di rispondere con offerte nuove al mondo che gli si prospetta davanti sarà determinante per la loro sopravvivenza”. Nel suo sondaggio, Confindustria ha fatto anche una di lista di quelle che sono le principali richieste degli imprenditori umbri per il 2021, dall’attivazione di tempory export manager usufruendo di supporti finanziari pubblici alla partecipazione a fiere, dalla organizzazione di eventi promozionali individuali o collettivi attraverso vetrine virtuali all’attivazione di progetti e-commerce dedicati. Su questi aspetti Umbria Export sta già lavorando.