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Perugia, collaudo ok per le nuove scale mobili del mercato coperto. Montati i box

Alessandro Antonini
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E’ terminato il collaudo delle nuove scale mobili del mercato coperto. E il parere degli uffici tecnici è positivo. 
La messa in funzione è attesa per la consegna di tutto il complesso in fase di riqualificazione: questo è il primo ok tecnico nell’arco di quattro anni, da quanto cioè è iniziato il secondo stralcio dei lavori. E’ in fase di avvio un altro collaudo, decisivo, sulla copertura mobile semovente. Il cosiddetto lucernario, uno dei motivi dei ritardi dell’opera più annosa e attesa della città. Ieri il responsabile dei lavori, Marco Eugeni, ha effettuato un sopralluogo tecnico con i subappaltatori della ditta esecutrice dei lavori, gli stessi che hanno risolto il problemi tecnici degli ultimi mesi. Il meccanismo infatti è stato reso funzionante solo dopo una lunga serie di interventi. Era l’ottobre 2020 quando la ditta Cosfer di Ponte Valleceppi, ha avuto l’incarico dalla Venturelli per il “ripristino meccanico della copertura mobile”. Stanno per essere ultimati anche i lavori di montaggio dei box esterni dedicati alle attività commerciali oggi trasferite in piazza del Circo.

 

 


 

 

I cantieri del Mercato Coperto in piazza Matteotti, edificio destinato a diventare soprattutto un hub alimentare della filiera sostenibile e a km zero ma anche centro per le arti e la musica, scontano anni di ritardi e rinvii. Il progetto della rifunzionalizzazione è rimasto bloccato per almeno 36 mesi. Si ricorda che i lavori da 5 milioni e 750 mila euro (secondo stralcio), sono iniziati nel maggio 2016. La riqualificazione dell'immobile doveva essere ultimata a gennaio 2018. E’ stato soprattutto il problema tecnico della copertura a far perdere tempo. Tanto tempo. Era il 7 agosto del 2017 quando il Comune ha approvato il progetto della copertura mobile per un costo complessivo di 358.949,2euro. Poi il montaggio e gli inattesi problemi di funzionamento del lucernario. Ha influito anche il Covid: gli interventi sono ripresi a metà giugno 2020, dopo il periodo di sospensione dovuto al fermo del lockdown. Lo stesso collaudo del lucernario, annunciato per la fine di febbraio, è slittato di qualche settimana per definire le modalità operative: l’impianto è unico nel suo genere. 

 


 

Si attende ancora l’affidamento definitivo alla cordata, guidata da Roberto Leonardi, selezionata per la gestione nella maxi gara bandita dal Comune. Era anche l’unica a partecipare. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro a palazzo dei Priori: l’istruttoria volge a termine. Nel frattempo il primo collaudo interno, quello delle scale mobili, ha ottenuto il disco verde. L’obiettivo resta la consegna dell’opera entro la primavera. Sperando che non si tratti dell’ennesimo traguardo mancato.