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Città di Castello, quella volta che l'avvocato Agnelli andò a trovare il maestro Burri

Paolo Puletti
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 Il 12 marzo è una data storica. E da Città di Castello arriva una storia che merita di essere raccontata. Alberto Burri è nato il 12 marzo del 1915 e quest'anno avrebbe compiuto 106 anni e un suo grande estimatore, l’avvocato Gianni Agnelli  lo stesso giorno avrebbe compiuto 100 anni, essendo nato il 12 marzo del 1921. Proprio per ammirare le opere di Burri, l’Avvocato negli anni Novanta arrivò a Città di Castello, in elicottero, accompagnato da Luca Cordero di Montezemolo. Raggiunse il museo di palazzo Albizzini, estasiato davanti ai famosi cellotex di cui era particolarmente attratto.

 

 

 

Una di queste opere l’ha pure acquistata per la sua collezione privata. Per Città di Castello il maestro Albero Burri è un segno distintivo, un artista che ha lasciato segni indelebili rappresentati dai due magnifici musei monografici che ha donato alla città. Nel giorno del compleanno del maestro Alberto Burri l’Alta Valle del Tevere ha ribadito che l’arte contemporanea vive in un’originale armonia tra presente e passato. A San Giustino il museo di Villa Graziani espone, accanto ai reperti provenienti dalla Villa di Plinio il Giovane, le opere di Bruno Bartoccini e Attilio Pierelli.

 

 

 

Gli ex seccatoi della Collezione Burri dominano il profilo sud di Città di Castello, ma è tra le vie del centro storico che questa convivenza tra antico e moderno si esprime a pieno, nelle ampie sale di Palazzo Albizzini. Peccato che l’attuale pandemia abbia bloccato tutto. Ma prima o poi ne usciremo e Burri tornerà ad essere una delle attrazioni della città, in tantissimi infatti raggiungono il capoluogo dell'Alta Valle del Tevere per vedere i capolavori lasciati dal maestro.