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Infrastrutture, gli assessori di Umbria e Marche studiano un percorso comune per uscire dall'isolamento

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Gli assessori alle infrastrutture di Marche e Umbria, Francesco Baldelli ed Enrico Melasecche, si sono incontrati per parlare di collegamenti tra le due regioni e tra il Tirreno e l’Adriatico. Durante questo primo incontro è emersa la volontà di avviare, da parte dei due assessorati, un percorso condiviso per disegnare una visione complessiva sulle principali infrastrutture di Marche e Umbria che sia in grado di imprimere un vero cambio di passo alle politiche di sviluppo di territori chiave per tutto il Centro Italia e i collegamenti con l’Est Europa. Nelle prossime settimane si svolgerà un ulteriore incontro per affrontare la questione delle altre infrastrutture che interessano soprattutto il Centro Sud di entrambe le regioni.

 

 

 

 

“Abbiamo entrambi voluto questo incontro – ha affermato l’assessore Melasecche - per coordinare gli sforzi di Umbria e Marche nell’ottenimento di una modernizzazione delle infrastrutture comuni, a cominciare dal completamento della E78, Fano Grosseto, per la quale ho avuto già un primo assenso di massima dal presidente Giani della Toscana per la firma di un protocollo di intesa che unisca le tre regioni che attendono da tempo anche su tale fronte maggiore attenzione. Il protocollo, già operativo per il raddoppio della Orte-Falconara, costituisce solo un primo step cui vogliamo far seguire esperienze analoghe sul fronte delle arterie stradali da realizzare, e da ultime, ma tutt’altro che marginali, anche per la valorizzazione di alcune ciclabili in comune”.

 

 

"Il nord delle Marche – ha invece precisato l’assessore Baldelli – soffre di un isolamento storico che solo una visione più ampia e intermodale del sistema delle infrastrutture può sanare: mi riferisco alla Fano-Grosseto e al sistema delle Pedemontane e delle Intervallive, una rete stradale da collegare alla Quadrilatero nelle province di Ancona e Macerata e, più a sud, alla Salaria”.