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Spoleto, votata la sfiducia al sindaco, in Comune arriva commissario prefettizio

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Non sono bastate le dimissioni in extremis: il consiglio comunale di Spoleto ha sfiduciato il sindaco Umberto De Augustinis. L’epilogo del commissariamento prefettizio paventato da più parti alla vigilia dell’assemblea è stato confermato dai fatti coi 15 consiglieri che giovedì sera 11 marzo, al temine di una seduta che non sarà dimenticata facilmente, hanno votato la sfiducia di Umberto De Augustinis e dato il via libera al primo commissariamento del Comune dall’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci, ossia dal 1995.

 

 

“Se la mozione di sfiducia viene approvata si procede allo scioglimento del consiglio comunale e alla nomina di un commissario” prefettizio. È l’articolo 52 del Testo unico degli enti locali (Tuel) che indica le sorti del Comune di Spoleto, del tutto inedite, almeno nella storia degli ultimi 25 anni, quelli segnati dall’elezione diretta del sindaco, mentre per trovare un commissario prefettizio nella città del Festival occorre tornare indietro al 1964 e ai sei anni successivi, quando il Viminale per un’interminabile scontro tra comunisti e socialisti ha dovuto inviare più di un funzionario ad amministrare Spoleto.

 

Tornando a oggi, invece, a seguito dell’approvazione della mozione di sfiducia, sempre come stabilito dal Tuel, il consiglio comunale sarà sciolto a stretto giro “con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministero dell’Interno. Con il decreto di scioglimento si provvede alla nomina di un commissario, che esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto stesso”. Sui tempi occorrerà attendere la prefettura, ma in Italia l’ultimo caso di commissariamento risale al 10 marzo scorso e riguarda il Comune di Lizzanello (Lecce) dove, proprio a seguito della sfiducia del sindaco, la prefettura in meno in 24 ore ha inviato un proprio funzionario ad amministrare il municipio. I tempi, dunque, saranno rapidi e occorrerà attendere la nomina per capire chi sarà il funzionario del Viminale che prenderà in mano le redini di Spoleto fino alle prima tornata elettorale utile che dovrebbe essere convocata per la prima metà dell’ottobre prossimo.