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Umbria, vaccini ai più vulnerabili: gli aventi diritto sono almeno 90 mila

Fra. Mar.
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Ancora gli elenchi non sono stati completati, ma ci sono almeno 90 mila persone che potrebbero rientrare nelle categorie degli “estremamente vulnerabili” e dei “vulnerabili”. Ovvero coloro che, soprattutto negli ultimi giorni, chiedono a gran voce quando potranno avere la loro dose di vaccino, perché in condizioni di salute precarie. In particolare, secondo quanto emerge - sulla quantificazione delle categorie sta lavorando una commissione istituita in seno alla task force che gestisce i vaccini - i 90 mila sono persone malate gravi individuate con il codice di esenzione dal ticket.

 

 

I supervulnerabili sono “persone estremamente vulnerabili, intese come affette da condizioni che per danno d’organismo preesistente, o che, in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SArs-Cov2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme letali di Covid a partire dai 16 anni di età”. Sono invece vulnerabili “quelle con aumentato rischio clinico se infettate da Sars-Cov2 (a partire dai 16 ai 69 anni di età). Al momento la Regione Umbria, a differenza di altre Regioni, non ha fornito né la data di avvio per le loro vaccinazioni né quella in cui potranno iniziare a prenotarsi. Al momento a queste categorie sono destinati i vaccini Pfizer e Moderna, e per ora, quelli già consegnati o in arrivo sono già stati tutti destinati alle categorie che avevano la precedenza sul piano vaccinale. Ovvero gli over 80.

 

 

A questo proposito anzi, la task force che sta pianificando le agende vaccinali intende anticipare gli appuntamenti di quegli anziani che hanno avuto la prenotazione per maggio. L’intenzione è spostarli ad aprile o marzo, laddove possibile. Ieri anche agli insegnanti è stata data possibilità di anticipare il loro appuntamento: coloro che hanno avuto l’appuntamento dopo il 22 marzo hanno ricevuto un messaggio in cui si diceva loro che potevano anticiparlo. Un punto sul piano vaccinale è stato fatto anche ieri pomeriggio dalla presidenza della Regione con l’assessore, Luca Coletto, il direttore, Claudio Dario e il commissario Covid, Massimo D’Angelo.