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Spoleto, mozione di sfiducia al sindaco De Augustinis in aula

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Giovedì 11 marzo 2021 è il giorno della verità per il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis che oggi affronta in aula alle 15.30 la mozione di sfiducia proposta da 15 consiglieri, ossia dalla maggioranza assoluta. 
La mozione per essere approvata necessita di 13 voti, non risultano accordi alla luce del sole con nessuno dei gruppi firmatari della sfiducia (Lega, Fratelli d’Italia, Pd, Alleanza civica e un pezzo sia di Forza Italia che di Spoleto popolare), ma anzi filtrano indiscrezioni sull’ennesimo incontro ad alta tensione tra il sindaco e ciò che resta della sua maggioranza, ossia otto consiglieri e gli assessori. L’incognita principale sulle sorti del voto di sfiducia e di conseguenza del sindaco appare rappresentata dalle eventuali defezioni tra le fila dei 15 firmatari della mozione, perché se fossero almeno tre De Augustinis resterebbe al proprio posto, ma senza una maggioranza per governare la città. 

 


 La crisi è dunque arrivata al capolinea e, al netto di una risoluzione last minute o defezioni, lo scenario che appare più probabile è la fine molto anticipata della prima amministrazione eletta dai partiti di centrodestra. L’epilogo peggiore lo prospetta anche il consigliere Mario Mancini, eletto nella lista civica del sindaco e rimasto al suo fianco negli ultimi complicatissimi mesi: “Fra poche ore – ha scritto ieri sui social – con molta probabilità la gestione di Spoleto sarà affidata a un commissario prefettizio. In un periodo di grave pandemia, con la assoluta necessità di una tutela sanitaria, privi di un ospedale che accoglie e cura in maniera egregia pazienti Covid, privare la nostra città di un sindaco e di una amministrazione è quanto di più grave, dannoso e deleterio si possa compiere”.

 

I fari della politica regionale sono tutti puntati sulla quinta città dell'Umbria, al centro di una vicenda politica che per certi versi ha dell'incredibile.