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Perugia, aree chiuse in centro: ordinanza prorogata fino al 14 marzo

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L'amministrazione comunale di Perugia ha prorogato fino al giorno 14 marzo le micro zone rosse anti Covid 19 in centro storico. Restano le transenne sulla scalinata della Cattedrale di San Lorenzo, sia nella parte che si affaccia su Piazza IV Novembre, che su quella che invece si affaccia su Piazza Danti, lasciando libero accesso alla Cattedrale. Bloccata anche la scalinata di Palazzo dei Priori: viene lasciato il libero accesso solo alla Sala dei Notari ed alla Sala della Vaccara. Off limit i giardini Carducci e il percorso pedonale che collega i giardini del Pincetto a Strada del Mercato.

L’inosservanza del provvedimento è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 euro a 1.000 euro. La proroga è stata presa “stante il perdurare della grave situazione epidemiologica che ne ha determinato l’adozione”.  Da qui la decisione di bloccare “le aree in cui, è stato appurato, sono soliti aggregarsi maggiormente gruppi di persone, con rischio di contagio da Covid-19, per il venir meno della misura fondamentale del distanziamento interpersonale”. Il provvedimento va ad integrarsi all’ordinanza nazionale con la quale la Regione Umbria, a decorrere dal 17 gennaio, è stata inserita tra i territori che si collocano in uno “scenario 1” con livello di rischio “alto”, cosiddetta zona arancione, prorogata con successivi provvedimenti fino al 14 marzo.

Al momento il cuore verde d'Italia è catalogato a rischio moderato, ma con alta possibilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. Per il resto dei divieti il Comune di Perugia si adegua all’ordinanza di Palazzo Donini: il coprifuoco va dalle 22 alle 5. Intanto proseguono i controlli in particolare nei parchi. Alla fermata del minimetrò sono stati trovati rifiuti alimentari e bottiglie, segni di bivacchi notturni. Massima attenzione anche nelle prossime giornate a partire dal fine settimana in cui le restrizioni potrebbero diventare ancora più elevate.