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Umbria, negozi riaperti di sabato pomeriggio: pressing di Fioroni e Lega

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In Umbria negozi di vicinato riaperti di sabato poomeriggio già dal prossimo week end. E’ la richiesta che l’assessorato regionale al commercio, guidato dall'assessore Michele Fioroni,  porterà in giunta domani, 10 marzo. Decisivo il parere del Cts, previsto per la stessa giornata. In caso di assenso, si andrebbe alla modifica dell’ordinanza regionale. Il problema è limitare gli accessi in particolare nei centri storici dove in passato si sono creati pericolosi assembramenti proprio per lo shopping del sabato pomeriggio. Da qui l’input ai sindaci per prevedere limitazioni e controlli. La Lega dà quasi la cosa per fatta. "L'impegno che ci prefiggiamo, qualora l'andamento delle nuove positività rapportato al numero dei guariti fosse confermato in Umbria, è quello di lavorare al fine di allentare le misure in vigore e consentire ai negozi di vicinato di poter rimanere aperti per l'intera giornata del sabato".

Lo ha affermato venerdì il capogruppo Lega Umbria in consiglio regionale, Stefano Pastorelli. “I negozi di vicinato in Umbria devono rimanere aperti il sabato pomeriggio perché possano sopravvivere” fa eco la consigliere regionale Paola Fioroni (Lega-vicepresidente dell’Assemblea legislativa). “Gli esercizi di vicinato in misura maggiore rispetto alle medie e grandi superfici - spiega - generano gran parte del fatturato nella giornata del sabato. La chiusura anticipata il sabato pomeriggio richiede dunque ai commercianti un enorme sacrificio in un momento drammatico per le sorti delle loro attività. Le abitudini dei consumatori sono cambiate con il Covid a causa in del largo utilizzo dello smart working che ha ridotto sensibilmente gli acquisti durante la settimana che per tali motivi si sono ulteriormente concentrati il sabato pomeriggio”.

“L’Umbria - continua Paola Fioroni - sta mostrando segnali rassicuranti di reazione all’aggressione delle varianti Covid grazie al tempestivo sequenziamento delle varianti stesse e alle misure poste in essere nella nostra regione per il contenimento del contagio. Pur essendo convinta che non sia il momento di abbassare la guardia ritengo che sia possibile rimodulare l’ordinanza regionale in anticipo rispetto alla sua scadenza prevista il 21 marzo, consentendo l’esercizio delle attività commerciali di vicinato il sabato pomeriggio e la domenica sin dal prossimo fine settimana, dati epidemiologici permettendo”.