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Vaccino, in Umbria somministrate 69mila dosi. Oltre 23mila nella prima settimana di marzo

Catia Turrioni
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In Umbria somministrate 69.136 dosi di vaccino, il 70% di quelle consegnate (98.735). I dati sono quelli del Ministero della salute aggiornati alle 19.30 di ieri, 8 marzo. 32.961 dosi sono andate al personale sanitario, 3.425 al personale non sanitario, 6.031 agi ospiti delle Rsa, 13.385 agli over 80, 1.724 alle forze armate e 11.610 dosi sono state somministrate al personale scolastico. Nella sola settimana dall’1 al 7 marzo, le somministrazioni sono state 23.597 secondo i dati pubblicati sulla dashboard della Regione Umbria.
Intanto i consiglieri regionali della Lega fanno sapere che in Umbria anche i dottorandi sono stati reinseriti all’interno del personale universitario incluso nel piano vaccinale anti Covid 19. “Un ringraziamento all’assessore Luca Coletto e al commissario per la gestione dell’emergenza, Massimo D’Angelo che hanno lavorato per far fronte al mancato inserimento della categoria in oggetto negli elenchi governativi”, dicono i consiglieri regionali della Lega, Stefano Pastorelli, Eugenio Rondini, Paola Fioroni, Daniele Nicchi, Valerio Mancini, Daniele Carissimi, Francesca Peppucci.

“La Regione Umbria – spiegano - sta già ricevendo in queste ore una quota di nominativi direttamente dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università per Stranieri di Perugia. I nomi verranno caricati nel sistema e quindi, fin dai prossimi giorni, potranno effettuare tutte le procedure necessarie alla prenotazione per la somministrazione del vaccino. Ci preme sottolineare come da parte della Regione Umbria non sia mai esistita la volontà di escludere i dottorandi dal piano di vaccinazione. Anzi, in vista della auspicata riapertura degli Atenei e in considerazione di un’attività di assistenza alla didattica e di ricerca svolta all’interno delle strutture universitarie, al pari dell’altro personale, riteniamo opportuno procedere ad immunizzare anche tale categoria che purtroppo, in un primo momento, era stata esclusa dagli elenchi delle priorità vaccinali che vengono inviati dalla struttura nazionale. Risolti i disguidi burocratici, anche l’Umbria, una delle poche regioni in Italia, è pronta ad aprire le prenotazioni per la vaccinazione dei dottorandi”.

Il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, definisce “strumentali e non corrispondenti al vero” le affermazioni dei rappresentanti umbri del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle, i quali hanno dichiarato che “ci sarebbero dosi di vaccino che verrebbero buttate o somministrate a non bene identificati furbetti”. Per Pastorelli, si tratta di “parole gravissime, lesive della professionalità del personale medico e sanitario umbro che si sta occupando della somministrazione delle dosi, nonché concepite al solo scopo di infangare con bugie e ricostruzioni mendaci il lavoro della Regione Umbria sul fronte del contenimento della pandemia".