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Concorsopoli, condannati Duca e Valorosi. Provvisionali e spese per oltre 100 mila euro

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AleAnt
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Emilio Duca condannato a tre anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Maurizio Valorosi a due anni - pena sospesa - con patteggiamento. Ecco la prima sentenza per due dei personaggi chiave del processo Concorsopoli. Una sentenza di doppia condanna. L’ex direttore generale e l’ex direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera di Perugia ieri sono comparsi davanti al gup Lidia Brutti nel rito immediato nato dalle misure cautelari.

Per Duca, difeso da Francesco Falcinelli, i pm Paolo Abbritti e Mario Formisano avevano chiesto tre anni e due mesi. “Sono state riconosciute prevalenti le attenuanti generiche rispetto alle aggravanti contestate”, ha spiegato Falcinelli e questo “rivede in prospettiva mitigativa il quadro: valuteremo susseguenti iniziative”. Ossia l’impugnazione in appello, che eviterebbe l’esecutività della pena. Le sentenze sono arrivate dopo arringhe e repliche dei pm, durate tre ore e cinque ore di camera di consiglio.

Per Duca sono stati esclusi per assorbimento nel processo madre i reati di falso ideologico, contestati per i verbali dei concorsi di infermieri, anestesista e assistenti amministrativi. Sì perché parallelo c’è il rito principale con oltre 30 imputati tra cui l’ex governatrice Catiuscia Marini, l’ex sottosegretario all’Interno e segretario Pd Gianpiero Bocci e l’ex assessore regionale Luca Barberini. Qui c’è stato il rinvio a giudizio per la quasi totalità degli indagati e ha retto l’accusa di associazione per delinquere per nove di questi. Tra cui gli stessi Duca e Valorosi. Sempre per l’ex dg è arrivata la condanna per le rivelazioni di segreti d’ufficio - per favorire secondo l’accusa i candidati sponsorizzati dai politici - il tentativo di peculato nella scoperta delle cimici della procura nel suo ufficio e “residue ipotesi di falso ideologico”, come le definisce Falcinelli. Anche per Valorosi - che attraverso il suo difensore Francesco Crisi aveva chiesto e ottenuto il patteggiamento con pena accordata in due anni - i reati di falso sono stati assorbiti nel procedimento principale.

Condanna per la rivelazione. “La scelta della difesa in accordo con l’assistito è stata di patteggiamento e la sentenza è stata in linea con quanto previsto. Ora l’attenzione si posta sul processo principale con le contestazioni di associazione e peculato”, ha detto Crisi. Tornando a Duca, riconosciute le provvisionali alle parti civili: 50 mila euro per l’ospedale di Perugia, difeso da Fabio Pili, 20 mila a testa per Usl 1 e Regione dell’Umbra rappresentate da Francesco Maresca e Annarita Gobbo. C’è anche il danno da tre mila euro a testa per le due associazioni dei consumatori, una delle quali rappresentata da Alessandra Bircolotti e le spese legali da 3.870 euro per ognuna delle cinque parti civili. Valorosi è stato condannato alle spese legali di 1.530, sempre moltiplicate per cinque.