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Bonus baby sitter, come e quando sarà attivato dalla Regione Umbria

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Ci saranno da attendere non più di dieci giorni per richiedere il bonus baby sitter. Ma una volta pubblicato il bando, la misura sarà retroattiva a decorrere dal primo febbraio, a seguito appunto della chiusure dei servizi socio-educativi e della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. E la misura coprirà l’arco dell’ordinanza regionale, ovvero fino al 21 marzo stando all’attuale situazione.

 

 

Dalla riprogrammazione del Fondo sociale europeo la giunta Tesei ha deliberato, a metà febbraio, la misura di sussidio con una copertura di 3 milioni di euro diretta a fornire aiuti economici a famiglie con figli di età interiore a 12 anni o con disabilità (anche maggiori di 12 anni).  “I tempi di attivazione del bando sono legati all’espletamento della gara per predisporre la piattaforma online attraverso la quale saranno inoltrate le domande - spiega l’assessore Paola Agabiti -. Uno strumento che dovrà gestire tutto con estrema precisione e velocizzerà soprattutto la fase di istruttoria. I tempi di erogazione saranno quindi velocissimi”. Ma come funzionerà il bonus baby sitter? Innanzitutto per beneficiare del sussidio i nuclei familiari dovranno avere un reddito Isee fino a 50 mila euro ed entrambi i genitori devono essere impegnati in attività lavorativa, sia dipendente che autonoma. Come detto, il figlio o i figli a carico devono avere un’età inferiore a 12 anni. Le famiglie umbre in possesso dei requisiti potranno ricevere un contributo che va da 400 euro. Tale somma potrà essere aumentata di 100 euro per ogni figlio a carico presente nello stesso nucleo, sempre però di età non superiore a 12 anni. Quindi per fare un esempio concreto, una famiglia con due figli di età inferiore a 12 anni, riceverà un contributo di 500 euro. Una di tre di 600 euro e così via. Fino a un massimo di 800 euro.

 


Il sussidio economico potrà essere erogato per spese sostenute e regolate da contratti di collaborazione domestica, oppure da voucher lavoro occasionale tramite libretti famiglia o servizi resi da operatori economici specializzati in baby sitting e assistenza minori. Le procedure verranno diramate con una avviso sul sito della Regione nelle prossime settimane e la gestione delle domande avverrà tramite piattaforma online. “E’ una misura tesa al sostegno delle famiglie che abbiamo voluto attivare nella consapevolezza delle grandi difficoltà affrontate - sottolinea l’assessore Agabiti - e sempre nell’ottica del sostegno alle famiglie, scadranno l’11 marzo due avvisi regionali. Il primo per la concessione di borse di studio per studenti di scuola infanzia, primaria e secondaria che fino a ora ha totalizzato 13 mila domande e il secondo per il rimborso delle spese sostenute per i servizi socio-educativi ai bambini da zero a sei anni che ha registrato già 3 mila richieste”.