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Covid in Umbria, aumentano i punti vaccinali: al via anche una palestra a Todi e il centro all'università

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Alessandro Antonini
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Aumentano i punti vaccinali in Umbria. Nei prossimi giorni verrà attivata la nuova palestra scolastica di Ponte Rio a Todi: dopo la chiusura del centro all’ospedale di Pantalla i tuderti erano costretti ad arrivare al punto allestito nel cva dell’area verde di Ammeto a Marsciano. All’ospedale di Perugia è in fase di allestimento un punto per vaccinare i 2.500 universitari e la quota di personale sanitario ancora rimasta fuori. Il punto ipotizzato è dietro la facoltà di Medicina, nell’area del centro di odontostomatologia.


E’ pronto per essere attivato anche il secondo centro nel comune di Perugia, al Cva di Ponte San Giovanni. La struttura è già stata riconvertita, ma serve un potenziamento degli organici. “Al momento”, spiega la dottoressa Barbara Blasi, responsabile vaccinazioni del distretto, “servono tre medici. Uno è in arrivo nei prossimi giorni ma ne occorre un altro paio. Con i doppi turni e l’attività anche la domenica è necessario rafforzare l’organico”. Attualmente sono 17 i punti vaccinali presenti in Umbria. Di questi, oggi 7 marzo si attiva ad Orvieto quello di Fontanelle di Bardano e domani a Foligno parte quello allestito nella palazzina Enac (Ente nazionale di aviazione civile). Con i tre di cui sopra si arriva a 20. Il massimo previsto nel primo piano approvato dalla Regione è di 22. Anche l’ospedale da campo dell’esercito presente a Perugia è stato “preallertato” dai livelli centrali - insieme agli altri presenti nel resto del Paese per l’emergenza Covid - per diventare punto vaccinale. Ma non subito: al momento ospita 11 degenti contagiati e fa parte integrante del piano di salvaguardia con 22 posti letto attivati al massimo della saturazione. Nel corso della riunione del Cor di ieri sabato 6 marzo il commissario anti Covid Massimo D’Angelo ha affermato che “tra l’1 e il 5 marzo sono state effettuate in Umbria oltre 17 mila vaccinazioni, grazie all’allungamento dell’orario dalle ore 8 alle 19 dal lunedì al sabato, e dalle ore 8 alle 14 la domenica nei punti vaccinali”. Nei primi giorni della settimana saranno anche avviate le vaccinazioni per il personale degli istituti penitenziari e saranno avviate le prenotazioni per il personale dei servizi essenziali e per i soggetti fragili.

Il direttore Prociv Umbria, Stefano Nodessi, ha fatto il punto riunione che si è svolta ieri mattina tra le Regioni, il nuovo commissario nazionale Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e il nuovo capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Nodessi ha informato della scelta effettuata in Umbria di utilizzare il vaccino Astrazeneca fino al 90% dei quantitativi disponibili. Scelta che “Figliuolo ha condiviso, invitando tutte le Regioni italiane a fare altrettanto”, fa sapere la Regione. Venerdì, con 46.407 persone che hanno ricevuto almeno una prima dose di vaccino, i vaccinati in Umbria hanno superato i 46.197 casi totali di contagio. Questo significa che il 10,4% della popolazione ha sviluppato anticorpi.