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Caccia alla banda che rapina gli anziani. Il basista forse è del posto

Susanna Minelli
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Potrebbe trattarsi di una banda di rapinatori proveniente da fuori regione ma con un basista locale quella che si cela dietro ai colpi messi a segno in una abitazione di Cannaiola di Trevi (nella foto) e in una di Pontecentesimo di Foligno ai danni di tre anziani. Un’ipotesi al vaglio dei carabinieri che stanno indagando sui due fatti accaduti nelle serate di lunedì 1 marzo e martedì 2. Episodi sul quale interviene anche il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio. “Il fatto accaduto a Cannaiola ha scosso molto la popolazione, soprattutto quella anziana – afferma il primo cittadino – Per la nostra comunità si è trattato di un fulmine a ciel sereno visto che di fatti simili non se ne sono verificati per diverso tempo. In questi anni abbiamo lavorato sodo per innalzare il livello di sicurezza della zona anche a fronte del fenomeno dei furti, attraverso l'implementazione del sistema di videosorveglianza pubblica sui principali assi viari del Comune".

"E i primi risultati - continua - già li abbiamo potuti apprezzare con un calo sostanziale dei colpi. Ma a quanto pare certi fatti, come quelli di martedì a Cannaiola, esulano dalle categorizzazioni e dalle statistiche. Quello che posso dire come amministratore è che andrebbe implementato il personale delle forze dell'ordine per innalzare ancora di più il livello di sicurezza e consentire un controllo preventivo ed efficace sul territorio. Per esempio, c'è da dire che in un comune come quello di Trevi che conta quasi 9 mila anime, la locale stazione dei carabinieri conta allo stato attuale solo cinque uomini. Il quinto militare è arrivato solo dopo lunghe trattative e richieste. Si può dire, senza troppi giri di parole, che si è sotto organico in questo senso rispetto ad altri comuni limitrofi. In una cittadina come Trevi minimo occorrerebbero altri tre uomini in forze tra i carabinieri. Per questo è da tempo che sono in contatto diretto con la Prefettura per rendere noto e aggiornare il quadro rispetto al territorio”.

Risale alla serata di martedì la rapina ai danni di due anziani di 86 e 91 anni, che vivono nella frazione di Cannaiola. Intorno all’ora di cena tre uomini incappucciati e con il volto travisato hanno sfondato il vetro della finestra del primo piano e si sono introdotti all'interno dell'abitazione, minacciando e chiudendo in una stanza i due residenti. A quel punto hanno messo a ferro e fuoco l'abitazione in cerca di denaro e preziosi. Un colpo che fortunatamente non ha causato alcuna conseguenza grave per le vittime se non l'enorme spavento e il danno di ritrovarsi casa devastata dal passaggio dei rapinatori. Una dinamica del tutto simile a quella avvenuta nella serata di lunedì a Pontecentesimo. In quest'ultimo caso la vittima designata è stata una donna di 90 anni che vive sola.