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Gualdo Tadino, annullata la processione del Venerdì Santo

Salvatore Zenobi
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In Umbria, a Gualdo Tadino, anche se la notizia non è stata comunicata ufficialmente, per il secondo anno non si terrà la storica processione del Venerdì santo che fa rivivere la passione di Gesù Cristo. Un evento di fede e non solo che vede coinvolte 400 persone. Le disposizioni nazionali, ma anche quelle che i vescovi hanno comunicato ai parroci, annunciate da don Franco Berrettini, parroco di San Benedetto, prevedono il divieto di ogni processione. Lo stesso don Franco ha spiegato che, almeno quest’anno, ci saranno le messe della Domenica delle Palme, la Veglia pasquale anticipata per poter terminare alle 22, e le messe del giorno di Pasqua, seppure con le dovute accortezze, in rispetto delle normative vigenti. Non ci sarà, invece, la benedizione delle case. 
Quindi per il secondo anno non si potrà vivere uno degli appuntamenti più attesi dai gualdesi, momento rappresentativo della comunità insieme ai Giochi de le Porte

Quello di Gualdo Tadino è un corteo che rievoca la Passione del Cristo secondo la tradizione medioevale di cui è stata per lungo tempo custode la Confraternita di Santa Maria dei raccomandati e oggi affidata a un apposito e vivace comitato. Un corteo imponente che rievoca la Passione di Gesù nel rispetto della tradizione medievale tramandata dalla Confraternita di Santa Maria dei raccomandati, i cui associati indossavano caratteristici sacchi bianchi con cappuccio.

Sull’impronta lasciata da queste compagnie laicali prese corpo la grandiosa e spettacolare processione figurativa e drammatica del Venerdì Santo che ogni anno, dal secolo XIII, muove per le vie della città; nel suo lento procedere rappresenta, con quattrocento personaggi, la tradizionale sequenza del dramma storico della Passione, con quattordici gruppi che ripropongono gli episodi più significativi della Via Crucis.Una processione che vede la partecipazione della Confraternita della Santissima Trinità, della corale Casimiri, della banda comunale e una rappresentanza dei carabinieri in alta uniforme. Una rappresentazione che si chiude con “Quanno Jesù in sulla Croce migronne” ovvero la rappresentazione della Crocifissione secondo il laudario lirico della Confraternita di Santa Maria dei Raccomandati in Gualdo del XIV secolo.