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Umbria, scoperte evasioni per 134 milioni dall'Agenzia dogane

Catia Turrioni
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Dal contrasto all’evasione alle frodi, alla tutela delle imprese e dei cittadini: è un’attività a 360 gradi quella che vede impegnata in Umbria l’Agenzia delle dogane e dei monopoli che anche nel 2020, nonostante le difficoltà connesse all’emergenza sanitaria, ha concluso con un segno positivo. Nella sede di via Canali, a Perugia, il direttore territoriale Toscana, Sardegna e Umbria, Roberto Chiara, ha tenuto una conferenza per illustrare numeri, obiettivi e progetti. Presenti l’assessore regionale Enrico Melasecche, il direttore dell’Agenzia delle entrate dell’Umbria, Stefano Veraldi, e l’assessore del Comune di Perugia, Clara Pastorelli

I numeri - Per quanto riguarda l’antifrode, nel 2020 sono state accertate evasioni fiscali e tributarie per oltre 134 milioni ed eseguiti sequestri di beni per 110 milioni. Sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare, indagate 39 persone e intercettate 21 utenze telefoniche. Sul fronte della sicurezza dei prodotti, sono stati effettuati 70 controlli che hanno portato al sequestro di 356 chili di carne e latticini, sprovvisti di certificazione sanitaria. In materia di tasse, nel corso del 2020 sono state accertate accise per 138.559.985 di euro con un incremento del 36.1% rispetto al 2019, le verifiche e i controlli sono stati 2.828 di cui 574 presso le aziende e hanno fatto riscontrare 188 irregolarità e 3.7 milioni di maggiori accise accertate. L’Agenzia esercita un ruolo importante anche sul fronte della lotta al gioco illegale, 389 gli esercizi controllati e 112 le irregolarità riscontrate. In materia di tabacchi per rivendite e contrabbando sono stati verificati 255 siti. Per i tabacchi lavorati esteri sono state elevate quattordici sanzioni per un valore complessivo di oltre 26 mila euro. Diversi i pezzi sequestrati all’aeroporto per un valore complessivo di quasi 25 mila euro. 

Emergenza sanitaria - L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha messo in campo tutte le azioni utili allo sdoganamento diretto e veloce di dispositivi di protezione individuale e degli altri strumenti utili a contrastare la diffusione del Covid. In Umbria sono state sdoganate con procedura veloce quasi 12 milioni di mascherine e rilasciate autorizzazioni per 3.8 milioni di litri di alcoli per la produzione di igienizzanti. 

Accordo per la sicurezza - E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune di Perugia per contrastare la contraffazione dei prodotti. La collaborazione, delle durata di due anni, rinnovabile previa intesa tra le parti, sarà finalizzata a sviluppare un’azione coordinata tra la polizia locale e l’Ufficio delle dogane di Perugia, con la creazione di un tavolo di lavoro permanente per il coordinamento di interventi, scambio di informazioni e gestione di risorse professionali. “Il protocollo – ha detto il direttore Roberto Chiara è nell’ottica di assicurare le necessarie sinergie tre enti per fronteggiare i fenomeni gravi come quello della contraffazione che danneggia non solo le aziende, il loro fatturato e la loro immagine, ma anche gli stessi consumatori per i rischi connessi alla scadente qualità dei prodotti ed ai rischi potenziali per la loro salute; solo in questo modo, lavorando in team, si realizza un reale contrasto ai fenomeni distorsivi”.