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Umbria, scuola: altra settimana di chiusura. Bacchetta: "Non ci sono condizioni per la riapertura"

Alessandro Antonini
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In Umbria chiusura delle scuole per almeno un’altra settimana. Nelle situazioni più a rischio nidi compresi. Una conferma che riguarda l’area della provincia di Perugia (e il Comune di San Venanzo, materne escluse) ma che potrebbe variare a seconda degli impatti nei singoli Comuni. Del resto è un’indicazione prevista dal Dpcm Draghi: sopra i 250 casi per 100 mila abitanti niente scuola. Ma anche il Cts regionale è stato netto. In più occasioni, anche in passato, era stato possibilista sulle scuole (quantomeno una parte dei componenti), con riaperture ammesse a patto di interventi importanti sui trasporti e sulle situazioni di socialità prima e dopo la campanella. Interventi ancora da attuare.

Ma stavolta, alla luce delle varianti, l’indicazione è di non riaprire. Soprattutto nei comuni più colpiti. Un costituendo comitato scuola ha scritto al Cts chiedendo di motivare le indicazioni alla Regione con dati “trasparenti e organici” che dimostrino come sia la scuola il motore del contagio. Cosa che al momento non è avvenuta, sostengono nella missiva. I dati dei positivi nelle classi sono stati documentati. Senza però indicare l’innesco del contagio. Senonché, per il principio di precauzione, dal momento che le fasce di popolazione colpite sono quelle in età scolare, la chiusura si profilerebbe come un atto dovuto.

Il sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia, Luciano Bacchetta, anticipa la decisione: “Si andrà verso la proroga di un’altra settimana della chiusura delle scuole. Mi pare che non ci siano le condizioni per la riapertura in questa fase”, ha aggiunto Bacchetta, riferendo dell’iniziativa dell’amministrazione “finalizzata a ottenere nel frattempo la vaccinazione degli operatori dei nidi comunali”. “Abbiamo già provveduto a chiederlo, perché la riapertura di questi servizi non può che avvenire in piena sicurezza”, ha chiarito il primo cittadino. Per Foligno il sindaco Stefano Zuccarini, ha già firmato la scorsa settimana un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole nidi compresi valida fino al 14 marzo.