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Città di Castello, perseguita la ex per un anno: arriva il divieto di avvicinamento

Paolo Puletti
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Perseguitava la ex fidanzata da un anno e alla fine è scattato l’obbligo di divieto di avvicinamento. E' successo in Altotevere, a Città di Castello per la precisione. La donna, stanca e impaurita dalle continue persecuzioni messe in atto dall’uomo, aveva presentato svariate denunce al commissariato di polizia di Città di Castello e in alcune occasioni era stata costretta a richiedere l’intervento delle pattuglie per la tutela della sua incolumità. 

 


Le persecuzioni subite addirittura avevano costretto la donna a mutare le proprie abitudini e il proprio stile di vita. L’ex fidanzato la intimoriva con appostamenti continui sotto la sua abitazione, la vessava con ripetute chiamate telefoniche e numerosi messaggi, arrivando anche ad affiggere cartelli sui muri, sugli spazi pubblicitari della città dove risiede la donna, con frasi di amore nostalgiche che la riguardavano. 
Addirittura, nel mese di dicembre 2020, per attirare l’attenzione della donna l’ex fidanzato ha tentato anche il suicidio, se non avesse potuto incontrare la sua amata, fatto per il quale è intervenuta una pattuglia del commissariato, che lo ha fatto desistere dal mettere in pratica desistere l’insano gesto.

Nonostante quest’ultimo progetto, l’ex fidanzato comunque non ha mai cessato di mettere in pratica gli atti persecutori nei confronti della donna che, esasperata, ha prodotto ulteriori denunce a seguito delle quali la competente autorità giudiziaria di Perugia ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento , eseguita nei giorni scorsi dal personale della squadra anticrimine del commissariato. Una azione continua di stalkeraggio da parte di questo uomo che non ne vuol sapere di sentirsi abbandonato da quella che considera essere più cosa “sua” che non una donna da amare e rispettare. Nonostante il suo reiterato no alla relazione viene ancora di più vessata e anzi si sente braccata e in pericolo se non di vita della sua incolumità.